Con Power7 Ibm ottimizza il workload
Forte di un 2009 che ha visto crescere la market share nel mondo e in Italia per quanto riguarda server e storage (46% nella Penisola, III° trimestre, Idc),ma anche per i processori Power (49%, +15% n Italia nel 2009, Idc) Ibm guarda con fiducia al 2010 “un anno importante durante il quale ci saranno una serie di novità” annuncia Paolo degl’Innocenti vice presidente Stg Italy (System technology group) la direzione di Big Blue che si occupa di hardware.
La prima di queste novità è rappresentata dai nuovi sistemi basati sul processore Power7 che per il momento riguardano la fascia media del mercato. Power750 Express, 755, 770 e 780 sono i nuovi sistemi che saranno disponibili dal 19 febbraio per quanto riguarda i primi due e dal 16 marzo per gli altri due modelli. Per il software di gestione Ibm System director express standard and enterprise edition bisognerà aspettare invece fino al 5 marzo.
“Viviamo un momento di discontinuità positiva” ha aggiunto il manager Ibm. La crisi economica ha cambiato i bisogni dei clienti e l’It ha la capacità di rispondere a questi bisogni. Complice la quantità di dispositivi in circolazione che generano una dispersione di capacità elaborative emerge la necessità di nuove architetture con sistemi che siano abilitanti per i nostri clienti per i prossimi decenni, ha sottolineato Degl’Innocenti, che ha ricordato come sia importante oggi possedere sistemi in grado di ottimizzare i differenti carichi di lavoro (workload).
Non c’è una soluzione per tutto, ma tante soluzioni per le differenti situazioni è la parola d’ordine di Ibm che proprio per questo continuerà a sviluppare le differenti piattaforme server “per farle crescere tutte in modo da poter dare risposte diverse al workload dei clienti”.
Scalabilità, dinamicità nella gestione delle risorse hardware e software, capacità di controllo del sistema e delle risorse di sistema, ottimizzazione dei carichi di lavoro sono, secondo Alberto De Angelis, manager della piattaforma Power System, le caratteristiche principali dei nuovi processori che rappresentano il frutto dei 3,5 miliardi di investimenti fatti da Ibm su questa tecnologia negli ultimi tre anni. Soldi che permettono oggi di lanciare sul mercato sistemi che, secondo il manager di Big Blue, garantiscono una forte convenienza.
Due esempi per tutti: Power770 raddoppia core e performance rispetto alla versione Power 6 con un Total cost of acquisition inferiore del 18% e il Power750 express a pari core rispetto alla versione con il processore precedente migliora la performance del 13% dimezzando il Tca










