Scalabilità e risparmio energetico per i nuovi Power7

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I quattro nuovi modelli sono basati sulla tecnologia a 45 nanometri

Sono destinati alla fascia media del mercato, con qualche ambizione verso l’alto i nuovi sistemi Power7 presentati da Ibm che utilizzano la tecnologia a 45 nanometri. Nel corso dell’anno saranno seguiti dai sistemi per la fascia entry e poi per l’enterprise.

Power780, 770, 755 e 750 express sono i modelli che puntano soprattutto su scalabilità e ottimizzazione del workload.
Power 780 prevede fino a 64 core e la nuova modalità di ottimizzazione del carico di lavoro TurboCore in grado di fornire fino a due volte le prestazioni per core dei sistemi basati su processore Power6.
Power770 è un midrange che comprende fino a 64 core Power7, con un consumo di energia fino al 70% inferiore, a parità di numero di core, rispetto a Power 570.


Power755, un nodo di cluster di calcolo ad alte prestazioni con 32 core Power7, certificato Energy Star per l’efficienza energetica è ottimizzato per i carichi di lavoro analitici più impegnativi.
Power750 Express, business server certificato Energy Star per il mercato delle medie imprese, che offre quattro volte la capacità di elaborazione del suo predecessore, Power550 Express, mantenendo simili consumi e dissipazione.


Systems Director Express, Standard ed Enterprise Edition offre un nuovo software di gestione semplificato per i nuovi sistemi e comprende le funzionalità di gestione della virtualizzazione di VmControl. VmControl consente di gestire un pool di vari server Power come un’unica entità, riducendo il costo e la complessità di gestione.  


Particolarmente versati gestire i sistemi che si occupano di transazioni in tempo reale (la case study di riferimento è una sorta di Ecopass utilizzato nel Nord Europa con pagamenti degli accessi al centro cittadino, rilevamento delle targhe delle auto che entrano nelle zone delimitate e altre funzioni), Ogni nuovo processore Power7 è ora in grado di eseguire 32 task simultanei – con otto core e quattro thread per core – il quadruplo rispetto al numero massimo di core dei sistemi Power6 e otto volte il numero di thread per chip di Power6. I Power System impegnano poi automaticamente tali core e thread in varie modalità, in funzione del carico di lavoro, per massimizzare le prestazioni complessive.


La modalità TurboCore, ottimizzata per carichi di lavoro di database e altri carichi di lavoro orientati alle transazioni, raggiunge questo risultato riducendo il numero di core attivi a quattro e lasciando la maggior parte delle risorse di tutti gli otto core sul chip ai quattro core attivi, fornendo loro quindi più memoria cache e banda di memoria e aumentando anche la velocità di clock, con un significativo incremento delle prestazioni per core. Secondo Ibm la modalità TurboCore può offrire un vantaggio economico ai clienti, massimizzando il Roi del software grazie a un potenziale dimezzamento dei costi software per le applicazioni offerte in licenza in base ai core, e al parallelo incremento delle prestazioni per core del software.

La tecnologia Power7 prevede Thread Intelligenti, che possono variare dinamicamente in base alla richiesta del carico di lavoro. Con più thread, Power7 è in grado di fornire maggiore capacità totale, poiché più task vengono realizzati in parallelo, ad esempio il monitoraggio dell’utilizzo di energia domestica di milioni di individui minuto per minuto in una rete intelligente. Per carichi di lavoro che richiedono grandi quantità di memoria, o in ambienti virtualizzati in cui una maggiore memoria rappresenta un forte vantaggio, è possibile utilizzare la nuova tecnologia Power7, Active memory expansion, una funzionalità che si avvale della tecnologia di compressione della memoria per far sì che, alle applicazioni in esecuzione sul sistema, la quantità di memoria disponibile appaia di dimensioni maggiori, fino al doppio rispetto a quelle reali. Questa tecnologia regola dinamicamente la quantità di memoria compressa sulla base del fabbisogno di memoria di un carico di lavoro, comprimendo in modo trasparente i dati da collocare nella memoria ed espandendo così la capacità di memoria dei nuovi sistemi.


WebSphere Application Server e il database Db2 Ibm sono stati studiati per sfruttare le funzionalità dei nuovi sistemi, senza la necessità di riscrivere le applicazioni esistenti. WebSphere, ad esempio, sarà in grado di sfruttare tutti i 32 thread disponibili in un unico microprocessore Power7 a 8 core.


Visti i tempi i nuovi sistemi presentati da Big Blue danno un occhio anche al risparmio di energie. Grazie a tecnologie come l’Unique Intelligent Energy è possibile accendere e spegnere varie parti del sistema, aumentare e diminuire dinamicamente la velocità di clock del processore sulla base delle condizioni termiche e dell’utilizzo del sistema, sia su un unico server che su di un pool di più server. Le tecnologie di gestione energetica di Power7 sono integrate dal processore, al firmware, al sistema di virtualizzazione PowerVM, al supporto del sistema operativo, e fino al software Ibm Active Energy Manager, incluso nei nuovi Ibm Systems Director Standard ed Enterprise Edition. Di conseguenza, il sistema esegue un bilanciamento dinamico tra l’uso di energia e le prestazioni sulla base di politiche decise dall’amministratore di sistema.


I sistemi Power7 lavorano anche sul campo della virtualizzazione supportando fino a 1000 server virtuali o “partizioni” su un unico sistema – il quadruplo rispetto ai sistemi Power6, per ridurre i costi consolidando i sistemi e raggiungendo un livello di utilizzo medio del sistema fino al 90%, grazie al software di virtualizzazione Ibm PowerVm. Questo consente a un unico grande server di eseguire il lavoro di migliaia di server più piccoli.

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