I professionisti non amano la Pec
Parte male la Pec. La Posta elettronica certificata non è ancora stata adottata in massa dai professionisti. I dati arrivano dal dipartimento Innovazione e tecnologie del ministero per la Pa effettuato con il Cup, il Comitato unitario professionale che assegna il primo posto ai notai con il 100%. Le altre categorie, però sono molto in ritardo.
Gli avvocati si fermano al 6% gli agrotecnici al 7% e i giornalisti all 10%. In ultima posizione i tecnici di radiologia.
Nelle ultime settimane sembra però che il tasso di adesione sia superiore al 60%.
Intanto il ministero per la Pa ha emanato una Circolare sull’uso della Pec nelle amministrazioni pubbliche nella quale vengono chiarite le caratteristiche dello strumento. La Circolare chiarisce come la Pec fornisca garanzie di qualità, tracciabilità e sicurezza, coniugando la semplicità d’uso della posta elettronica con le garanzie fondamentali che devono caratterizzare la comunicazione istituzionale.
La Circolare chiarisce che l’obbligo per le amministrazioni di dotarsi Pec è stabilito dal Codice dell’amministrazione digitale (decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82) e successivamente ribadito dal decreto legge 29 novembre 2008, n. 185 convertito, con modificazioni, nella legge 28 gennaio 2009, n. 2.
Con il decreto legislativo n. 150 del 27 ottobre 2009 (“Riforma Brunetta della Pubblica Amministrazione”) al mancato rispetto di tale obbligo è stato associata la possibilità di sanzioni per i dirigenti inadempienti, ai quali non potrà essere riconosciuta la retribuzione di risultato.









