Per la prima volta il mobile è in calo

10 marzo 2010
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In leggera discesa anche l'Arpu. Per il 2010, però, le stime parlano di un minimo incremento dello 0,2% per le telecomunicazioni

“Nelle telecomunicazioni nel 2009 sono mancati i driver fondamentali del mercato”. Giancarlo Capitani, amministratore delegato di NetConsulting siega così la battuta d'arresto delle tlc. Il dato più eclatante è sicuramente quello relativo alla fonia mobile con il calo dello 0,9%, il primo da 15 anni. Prosegue invece la diminuzione del fisso con una contrazione del 3,3%.

Diminuzione della spesa consumer e stagnazione dei servizi mobile sono le altre voci che hanno contribuito alla discesa totale del 2,3% facendo scendere il valore del mercato delle tlc a 43 miliardi di euro.
Su un totale di 39,2 miliardi di euro delle tlc divise per segmento di clientela (-1,6%), il business vale 13,5 miliardi (-4,1%), mentre il consumer è sceso dello 0,3%.

I servizi scendono dello 0,9%, le apparecchiature del 7,5% evidenziando una forte stasi degli investimenti. Nei servizi solo i Vas su rete mobile (+3,4%) e fissa (+4,8%) e i servizi di rete fissa di accesso a Internet (+4,5%) sono in crescita. In calo, invece, la fonia fissa (-7,3%) e la trasmissione dati (5,2%).

Il numero di linee attive, grazie anche a operazioni di pulizia da parte dei carrier, scendono dell'1%, il numero di utenti sale dello 0,9% e una battuta d'arresto arriva anche per l'Arpu in diminuzione dello 0,5% a quota 404,8 euro. Con la differenza che l'Arpu per i servizi voce cade dell'1,7% e quello dei servizi non voce sale del 2,6%.

A differenza dell'It, le telecomunicazioni possono guardare con un filo di ottimismo all'anno in corso. Le stime parlano infatti di un aumento totale dello 0,2% con +0,1% per i servizi e +1,3% per gli apparati.

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