Symantec: i responsabili It pensino a smartphone e virtualizzazione

Sfera_di_cristallo_3

di Redazione LineaEDP

La società specializzata nella security allunga lo sguardo e descrive i pericoli del prossimo anno. Ci sarà da lavorare

, ,

Symantec scruta la sfera di cristallo e parla di sicurezza. La prima previsione è quasi scontata. La crescita esponenziale dell’adozione degli smartphone da parte dei consumatori, infatti, farà sì che questi dispositivi entreranno sempre più nelle imprese dalla porta posteriore, confondendo i confini tra business e uso personale e introducendo nuovi modelli di sicurezza informatica nel mercato del 2011.

Secondo le stime di Idc, entro fine anno, il numero di nuovi dispositivi mobili aumenterà del 55%, mentre secondo le proiezioni di Gartner, nello stesso arco di tempo, 1,2 miliardi di persone utilizzeranno telefoni cellulari dotati di un’ampia connettività al Web. In passato i criminali informatici hanno dimostrato scarso interesse per i telefoni cellulari, ma a mano a mano che questi diventano più sofisticati e che un esiguo numero di piattaforme mobili dominano il mercato, è inevitabile che nel 2011 gli aggressori li prenderanno maggiormente di mira e che i dispositivi mobili continueranno a crescere come fonte di perdita di dati riservati.

Ma a togliere il sonno ai responsabili It delle aziende non saranno solo gli smartphone. Ci saranno anche le carenze nella protezione delle macchine virtuali Molte imprese, infatti, ritengono che i dati e le applicazioni presenti nella loro infrastruttura virtuale siano protetti, “ma nel 2011 molti responsabili It dovranno purtroppo riconoscere che non è così”.

La rapida adozione, l’implementazione frammentata e la mancanza di standardizzazione delle infrastrutture virtuali porteranno sempre più carenze in termini di sicurezza, backup e disponibilità degli ambienti virtuali. La virtualizzazione riduce i costi dei server, ma le imprese si rendono conto che nel contempo aumenta i costi di gestione e di storage e che in assenza di un piano per proteggere questi ambienti, potrebbero non riuscire a realizzare un completo ritorno sull’investimento.

E non è finita. Nel 2011, i responsabili dello storage devono abbandonare l’idea di salvare tutte le informazioni per stabilire quali siano quelle realmente più importanti. In caso contrario, i costi di storage andranno alle stelle e le imprese dovranno affrontare tempi di recovery prolungati e non potranno soddisfare gli standard di conformità, comprese le leggi sulla privacy, e la e-Discovery.

Anche l’utilizzo dei social media contribuisce a complicare la situazione. L’anno prossimo le aziende dovranno capire come proteggere e gestire queste applicazioni non standard in termini di recovery e ricerca delle informazioni aziendali condivise attraverso questi nuovi strumenti di comunicazione. L’archiviazione sui social media crescerà d’importanza a mano a mano che le imprese ne sfrutteranno il potere, pur mantenendola come una forma di controllo per ridurre i rischi per le informazioni.

Compito dell’It sarà di adottare un approccio più strategico e innovativo alla risoluzione dei problemi. Mentre il software continuerà a guidare l’innovazione, il 2011 porterà nuove soluzioni per rispondere alle necessità dei clienti di semplificare le operazioni It. Il cloud computing, i servizi hosted e le applicazioni sono un esempio delle sempre più numerose e interessanti offerte, destinate a cambiare lo scenario degli attuali data center, assicurando alle imprese maggiore flessibilità e facilità di utilizzo.

Le imprese sfrutteranno le reti cloud pubbliche e private che saranno sempre più disponibili durante il prossimo anno. Ci saranno nuovi strumenti per gestire questo complesso ambiente storage e per aiutare gli amministratori It a capire meglio e a ottenere informazioni sui dati non strutturati in esso contenuti. Questo permetterà di beneficiare appieno dei vantaggi della nuvola e riferire in maniera intelligente al management.

I clienti sceglieranno di approfittare dei servizi di messaggistica cloud, ma riterranno ancora di poter approfittare al meglio del processo di discovery mantenendo gli archivi in house. Il modello ibrido di archiviazione nella nuvola permetterà alle aziende di utilizzare anche servizi di hosted messaging mantenendo i propri archivi on premise per poter così combinare l’e-mail con altre fonti on premise di contenuti, come Pst, Im e SharePoint, importanti per il processo di discovery.

© Riproduzione Riservata

I commenti per questo articolo non sono disponibili

I miei articoli

Seguici       •             |      Registrati