Cyberoam e la sicurezza ‘human layer’

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L’azienda ha sviluppato un firewall che assicura una difesa più capillare dalle minacce interne






Nuove soluzioni contro le minacce presenti e future per reti fisiche e virtuali arrivano da Cyberoam (Gruppo Sophos), fornitore globale per le appliance di network security. I dati sugli attacchi informatici più recenti, infatti, hanno evidenziato la necessità di difendersi contro minacce più sottili, originate spesso dagli utenti interni alle aziende.

Volontariamente o meno, l’accesso a informazioni sensibili da parte di dipendenti e fornitori, la mancanza di un controllo stringente sulla navigazione web o sull’e-mail, espone i sistemi ad attacchi come l’APT (Advanced Persistent Threats), cresciuti del 446% tra il 2012 e il 2013. La situazione si complica quando gli utenti usano i propri dispositivi per lavorare: la pratica del BYOD accresce il potenziale dannoso dell’apparecchio e di chi lo usa.

I nuovi strumenti proposti da Cyberoam mirano a superare i limiti di un firewall UTM convenzionale estendendo la sicurezza dall’indirizzo IP all’utente reale. La tecnologia identity-based estende infatti la funzionalità di security al Layer 8, lo human layer del modello OSI: un passo più vicino all’intelligenza umana.