Qlik: la business intelligence intuitiva e mobile

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L’evento Visualize Your World ha visto l’azienda presentare la sua nuova soluzione BI, Qlik Sense: uno strumento semplice per avere a portata di mano tutti i dati del proprio business aziendale






Chiunque, all’interno di un’azienda, dovrebbe poter creare in modo semplice dashboard dinamiche per scoprire informazioni strategiche significative”. È questo il pensiero di Lars Bjork, CEO di Qlik, azienda impegnata nel data discovery e approdata a Milano con il roadshow internazionale Visualize Your World. L’evento ha rappresentato l’occasione per introdurre e dimostrare come funziona la nuova piattaforma Qlik Sense, software di business intelligence per creare dashboard creative, e per ascoltare le testimonianze dei partner dell’azienda, tra cui figurano Bticino e Luxottica.

La simulazione, avvenuta di fronte a una platea piena, ha dimostrato i punti di forza del software: dall’analisi alla presentazione grafica, passando per il foglio di calcolo, Qlik funge anche da suite office, che racchiude gli strumenti di base per rendere facilmente fruibili e visivamente appetibili tutti i numeri di cui un direttore commerciale o un CEO hanno bisogno.

La piattaforma, nel dettaglio, è basata su un modello di sviluppo e distribuzione su server. La novità sta nel fatto che ogni utente è autorizzato a creare report e visualizzazioni, senza bisogno di licenze per ciascuno di essi. Ogni dipendente può creare analisi personalizzate ed esplorare all’istante le connessioni che emergono dai risultati. Si tratta di uno strumento self-service, dunque, accessibile da computer o da dispositivi mobile. Il programma è progettato per gli utenti aziendali e per gli sviluppatori: i primi possono trovare un modo per concretizzare le proprie intuizioni, i secondi possono far derivare altre applicazioni da Sense grazie alle API aperte. L’IT manager, infine, può avere un controllo dall’altro della gestione aziendale.

L’interfaccia user-friendly e l’esperienza drag & drop rendono intuitivo creare report e rilevare connessioni tra i dati che possono sfuggire a un tradizionale modello gerarchico basato su query. Un’opportunità da cogliere per capire a fondo le dinamiche del proprio business: “Se non puoi esplorare e generare apprendimento in tutta l’organizzazione, rischi di ripetere continuamente gli stessi errori” ha commentato Rosagrazia Bombini, vicepresidente e managing director di Qlik Italia.