Cinque in gara per il 4G

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di Redazione LineaEDP

Presentate le candidature per partecipare all’assegnazione delle nuove frequenze. Con un’assenza, Poste Italiane, e una sorpresa, Linkem

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Mancano le Poste e c’è Linkem. Sono queste le due sorprese della presentazione delle domande di partecipazione alla gara per l’utilizzo delle frequenze nelle bande 800, 1800, 2000, 2600 Mhz liberate dalle tv private passate al digitale terrestre e dal ministero della Difesa. Linkem, H3G, Vodafone, Telecom Italia, Wind sono le società partecipanti alla gara che sarà preceduta dalla valutazione dei requisiti dei candidati da parte del ministero dello Sviluppo economico. Entro venerdi 29 luglio saranno comunicati i provvedimenti di ammissione alla presentazione delle offerte.

Le società ammesse dovranno presentare le offerte entro il 29 agosto. Successivamente, le offerte economiche saranno aperte in seduta pubblica il giorno 30 agosto.

Scontata la presenza dei big della telefonia, mentre molto più inaspettata è la candidatura di Linkem, società impegnata nel WiMax per il quale ha ottenuto i diritti d’uso per le frequenze radio in 13 regioni. L’obiettivo è di arrivare a coprire l’80% del territorio nazionale entro il 2012.

La gara assegnerà le frequenze per le reti 4G ad altissima velocità che porteranno al superamento della banda larga basata su Umts-3G-Hspa. Secondo le cifre contenute nella Legge di Stabilità l’introito per lo Stato dovrebbe essere di 2,4 miliardi di euro, ma in fase di rilancio potrebbe arrivare fino a 3,1 miliardi.

L’Italia non è l’unico paese a mettere in gara l’assegnazione delle frequenze. Spagna, Gran Bretagna, Portogallo e Irlanda entro i prossimi due anni faranno lo stesso. In Gran Bretagna l’aspettativa è di ricavare quattro miliardi di sterline.

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