Risposte veloci per una competitività globale

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di Redazione LineaEDP

Informazioni sotto controllo per garantire la continuità operativa e gestire la complessità del business secondo un approccio flessibile e scalabile. La crescita dei dati, in Banfi, diventa sinonimo di performance



CASTELLO BANFI - Sin dalla sua nascita, nel 1978, l’azienda vitivinicola Castello Banfi ha sperimentato una crescita aziendale costante. «Il mondo si muove a una velocità elevata e la rapidità di reazione rappresenta un’importante leva di competitività – esordisce Giorgio Mancini, Chief Ict officer di Banfi -. E per dare risposte pronte e corrette bisogna investire in infrastrutture tecnologiche adeguate a supportare il business, che quotidianamente si confronta con la crescita dei dati». Una strada che l’azienda, con circa 300 dipendenti, ha a maggior ragione seguito dal 2008, optando per la razionalizzazione della sala macchine.

 

La proliferazione dei server di supporto alle attività stava, infatti, diventando ingestibile e, al tempo stesso, serviva una revisione profonda dei sistemi di storage, il cui carico di lavoro cresceva ogni giorno di più. «Al di là del volume di informazioni da tenere sotto controllo – gli fa eco Lorenzo Santagati, responsabile Server & Network dell’azienda -, l’architettura di servizio basata sui server fisici andava a incidere sia sui costi che sull’impegno del team It. Per ogni nuova applicazione sviluppata, infatti, era necessario predisporre una macchina, con tutti i problemi di spazio, condizionamento e raffreddamento correlati».

 

Per garantire la continuità operativa e gestire la complessità con la giusta programmazione della crescita del dato, secondo un approccio decisamente più flessibile e scalabile, la direzione nel 2010 si è rivolta a Dell, già partner tecnologico dell’azienda, per iniziare a testare la virtualizzazione sui servizi minori: antivirus e firewall. «Il successo della sperimentazione - sottolinea Mancini – ci ha portato rapidamente a spostare in ambiente virtuale moltissime delle nostre attività e, presto, anche la Business intelligence sarà virtualizzata: non avendo più limiti nè di carico nè di potenza elaborativa, potremo così garantire, anche per il futuro, una migliore qualità dell’It, al punto che stiamo valutando di virtualizzare anche i desktop aziendali».

 

Grazie alla nuova impostazione, le prestazioni dell’It sono massimizzate: «I sistemi sono scalabili e la loro amministrazione, oltre a essere più veloce ed economica, risulta estremamente più semplice – evidenzia il manager -: anche il restore di una macchina singola può essere risolto attraverso pochi comandi da cruscotto centralizzato. In ogni momento, dunque, possiamo aumentare le performance del sistema in funzione dei picchi stagionali, tipici di una realtà come la nostra, o della crescita aziendale; tutto questo in modo più dinamico e con una migliore gestione del flusso informativo. Le performance richieste in funzione delle sempre nuove necessità dell’azienda sono più dinamiche e facilmente adeguabili».

 

Con un occhio di riguardo alla sicurezza. «La protezione dei dati è una certezza per l’azienda – conclude Mancini -, anche grazie all’assistenza e al continuo confronto che Dell ci garantisce, con opportuni livelli di assistenza e interventi efficaci. In questo modo, siamo riusciti a ridurre nettamente il tempo di fermo macchina, abbassando il time-to-market per un servizio ancora più efficiente al cliente».

 

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