Flessibilità e scalabilità per una virtualizzazione “stagionale”

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La virtualizzazione come perno tecnologico di
un’integrazione e una messa in produzione senza limite
alle performance aziendali, per adeguare le prestazioni ai
picchi stagionali di Gruppo Principe, riducendo i costi e
accrescendo il controllo dei processi






Produzione e logistica sono le due anime di Gruppo Principe, noto da oltre sessant’anni nel mercato del food, in particolare per il prosciutto di San Daniele Dop di cui è il primo produttore in Italia.

 

«Operiamo 24 ore su 24 e riceviamo ordini da tutto il mondo – spiega Mario Valeri, che in Principe di San Daniele segue l’architettura dei sistemi –, con consegne entro il giorno successivo. Di conseguenza, l’Ict assume un ruolo fondamentale in ogni ambito aziendale e l’infrastruttura tecnologica deve essere di alto livello e garantirci grandissima scalabilità e massima flessibilità». La gestione del business è, infatti, molto impegnativa. Principe sviluppa una capacità produttiva di 3.000 vaschette di salumi all’ora e la movimentazione cambia durante i picchi stagionali: a Natale, Pasqua o in estate, infatti, i carichi di lavoro raddoppiano. E a fine anno si aggiungono le operation di routine amministrativa come, ad esempio, le analisi sul consolidato o i budget.

 

«Per supportare l’azienda nella sua continua espansione – prosegue Valeri – abbiamo operato un salto tecnologico generazionale, puntando sulla virtualizzazione per aumentare le prestazioni riducendo i costi, guadagnando una regia di controllo degli apparati e dei processi di più alto profilo, con attivazione immediata di nuove macchine necessarie a supportare in modo proattivo le richieste di servizio. Possiamo contare su massima disponibilità dei sistemi, funzionalità avanzate di load balancing e garanzie di business continuity». In questo modo, le quattro risorse aziendali dedicate all’Ict possono operare una supervisione centralizzata e trasparente dei sistemi, con uno sgravio lavorativo rispetto alla gestione dell’ordinario e maggiore opportunità di occuparsi di attività più espressamente legate al core business.

 

Con Dell come partner tecnologico, i 18 server del data center sono oggi diventati 25 virtuali, confermando all’azienda la disponibilità di una maggiore potenza di calcolo, a fronte di meno spazio occupato, minori consumi energetici e una gestione semplificata. Flessibilità e scalabilità sono stati anche gli asset su cui è stata realizzata la San, incentrata su una soluzione Dell che garantisce un back up online di disco capace di supportare fino a 20 terabyte di dati.

 

«I tempi di implementazione sono stati nettamente inferiori rispetto al previsto – illustra – e questo anche grazie alla stretta collaborazione con il team del solution provider. Oltre a pianificare ogni fase della migrazione in modo da evitare interruzioni di attività e mantenere massima la produttività, ci è stato garantito un pacchetto di supporto completo. Questo ci ha aiutato a minimizzare i costi operativi totali, che si sono ridotti di circa il 10%. A livello di change management, l’impatto sull’utenza è stato nullo, al contrario di performance e servizi, nettamente migliorati».

 

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