Personalizzazione di fabbrica

silvio-mozzato_salvagnini

di Redazione LineaEDP

Ritmi di produzione molto serrati impongono a
Salvagnini di ottimizzare i processi logistici e di
puntare su workstation altamente customizzate
in base alle esigenze aziendali per garantire
la business continuity



Nella produzione industriale molte filiere hanno raggiunto un livello di automazione altamente avanzato, con la maggior parte delle attività di controllo e di sviluppo eseguite grazie a workstation distribuite lungo le linee di produzione, in grado di lavorare con i più complessi applicativi aziendali. Nel caso di Salvagnini Italia, ad esempio, che con due stabilimenti in Italia e uno in Austria realizza sistemi completi per la lavorazione della lamiera, la configurazione del prodotto rappresenta la chiave del business: le workstation diventano delle vere e proprie cabine di regia che consentono alle macchine di soddisfare le richieste di ogni cliente. Caratterizzata da ritmi di produzione molto serrati, per garantire la business continuity e una più veloce delivery dei prodotti, la direzione societaria ha attuato un piano di ottimizzazione dei processi logistici e deciso di affidarsi a Dell come unico fornitore lato workstation, prescelto grazie alla sua capacità di personalizzare gli apparati a livello di fabbrica e di occuparsi direttamente delle attività di installazione e di tuning necessarie.

 

«Ordinare le macchine, scegliere e acquistare i componenti aggiuntivi, integrare i driver e altri software per adattarli ai nostri bisogni - precisa Silvio Mozzato, responsabile tecnico hardware, divisione automazione di Salvagnini Italia – era un processo oneroso e senza alcun valore aggiunto. Dell ci ha offerto il miglior rapporto prezzo/prestazioni, proponendoci il modello Precision T1600, appositamente studiato per ambienti come il nostro in cui il Cad viene utilizzato in maniera molto spinta. A farci scegliere Dell sono stati anche il livello di servizio e di comprensione delle nostre esigenze, oltre alla garanzia di affidabilità, tipica di un brand consolidato, con una capillare rete di assistenza».

 

Partito, nel 2009, con una prima fornitura di 200 workstation, oggi tra tutto il parco macchine di Salvagnini si contano 450 macchine Dell, tutte basate su processori Intel. «Dell affianca alle competenze tecnologiche anche un’elevata inclinazione consulenziale - prosegue Mozzato -, al punto che stiamo lavorando insieme per un progetto di revisione del backup via cloud. Mentre i problemi dell’hardware sono praticamente spariti, con l’evolversi della tecnologia il software che sta sulla workstation è diventato parte integrante del nostro core business. La sicurezza delle informazioni che girano sulle macchine impongono un’attenta revisione delle policy. I crash di sistema possono, infatti, derivare da virus o da errori umani e dobbiamo, assolutamente evitare che la produttività venga compromessa. Per questo, un efficace sistema di backup posto sulla nuvola può rappresentare per noi la risposta adeguata».

 

Al fianco di Dell, a cui è stata affidata la certificazione della soluzione sul proprio hardware, il team Ict di Salvagnini, guidato da Gianluca Pensavalle, seguendo un approccio sinergico di gruppo, si sta occupando dell’analisi informativa, puntando a un’ulteriore razionalizzazione dei sistemi, finalizzati a garantire la migliore continuità operativa alla produzione.

 

 

 

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