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Il settore della collaborazione: le sette previsioni tecnologiche per il 2016

polycom

di Redazione LineaEDP

Polycom prevede mutamenti nello spazio di lavoro e una trasformazione strutturale per quanto riguarda il modo in cui le persone entrano in contatto
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Senza dubbio il 2015 passerà alla storia come un anno fondamentale nel settore della collaborazione. A inizio anno, Polycom aveva previsto grandi cambiamenti, come l’incremento nell’utilizzo di strumenti di collaborazione nelle aziende globali, profondi mutamenti nello spazio di lavoro e una trasformazione strutturale per quanto riguarda il modo in cui le persone entrano in contatto. Nel corso degli ultimi 12 mesi, il settore ha cambiato marcia. Gli spazi di lavoro sono meglio equipaggiati per gestire le sfide poste dagli spazi aperti e affollati. Nel 2015 sono state inoltre lanciate nuove soluzioni tecnologiche che hanno reso la collaborazione più semplice e produttiva. Queste soluzioni riescono ad individuare il numero di persone presenti all’interno di una stanza e possono escludere i rumori che generalmente si hanno negli open space. Ancora più importante è il fatto che le nuove soluzioni stanno trasformando l’impatto che la collaboration ha sulle organizzazioni di tutto il mondo. A Utrecht, in Olanda, dei dottori hanno realizzato e trasmesso per gli studenti di medicina di tutto il mondo il primo intervento chirurgico in 3D, modificando le carte in tavola per quanto riguarda la formazione medica e l’offerta di migliori cure per i pazienti.

Dopo un 2015 ricco di trasformazioni, ecco quindi i principali temi previsti da Polycom per il 2016:

1.     La generazione dei “millennial” definirà come sarà il posto di lavoro del futuro 

La domanda su quale generazione avrà il maggiore impatto sul luogo del lavoro del futuro, ha avuto risposta. Nel 2015, i “millennial” sono diventati la più grande generazione all’interno della forza lavoro statunitense, oltre a essere quella più attiva sui social network e quella, più di ogni altra, che utilizza più frequentemente la tecnologia per restare in contatto con famiglia, amici e colleghi. L’idea della collaborazione per loro è naturale e si appoggia al video sia per la comunicazione sia per l’apprendimento. Secondo un recente studio commissionato da Polycomil 78% dei millennial ha indicato che la possibilità di disporre della loro tecnologia preferita li rende più produttivi al lavoro. Si aspettano quindi di trovare sul posto di lavoro ciò che possono sperimentare nel corso della loro vita privata. Polycom crede che il posto di lavoro del futuro sarà quello in grado di armonizzare con successo la generazione dei millennial con la forza lavoro esistente.

2.     La mobilità riguarda ora la possibilità di collaboration tra i dispositivi

Il posto del lavoro del futuro non è un luogo fisico, e il lavoro si può ora svolgere ovunque, senza necessariamente recarsi in un luogo definito. Si tratta di essere in grado di svolgere attività lavorative in ogni luogo, in qualsiasi momento e con qualsiasi dispositivo, mantenendo lo stesso livello di produttività che si avrebbe in ufficio. Un recente studio commissionato da Polycom ha evidenziato che il 72% delle aziende britanniche sta iniziando a offrire o espandendo ulteriormente le opzioni per il lavoro flessibile, un fatto che sta cambiando sensibilmente il modo in cui si lavora. La collaborazione nell’era della mobilità va oltre le applicazioni specifiche offerte da un dispositivo, e riguarda piuttosto un’efficace integrazione tra dispositivi e luoghi diversi. Polycom prevede per il 2016 una crescita dell’interazione tra i dispositivi, per offrire un’esperienza integrata di collaborazione. La capacità di connettersi con facilità e in modo coerente attraverso i vari dispositivi mobili, i sistemi personali e quelli per la collaborazione di gruppo con la stessa esperienza a livello di voce, contenuti e video, assicurerà la produttività per la forza lavoro in movimento. Nel corso del prossimo anno, Polycom si aspetta inoltre di vedere un maggior numero di lavoratori che utilizzeranno i loro dispositivi mobili come “telecomandi” personali, connettendosi, controllando e interagendo con le soluzioni aziendali per la collaborazione da qualsiasi luogo.

3.     Le tecnologie web stanno maturando, ma l’interoperabilità rimane una sfida 

L’utilizzo del browser web come porta per la collaborazione ha rappresentato un obiettivo per il settore, e WebRTC si sta affermando in questo senso come un’opzione tecnica praticabile. Ira Weinstein, senior analyst di Wainhouse Research, prevede che nel corso dei prossimi 3-5 anni, mentre più browser supporteranno WebRTC, le imprese si affideranno maggiormente a questa tecnologia. Questo approccio semplificherà quindi, in un primo tempo, le interazioni video con i clienti, ma potrà poi venire utilizzato anche per la business collaboration. La tecnologia WebRTC permette di stabilire connessioni video da browser a browser senza la necessità di installare plug-in o altre soluzioni. Tuttavia, nonostante il notevole interesse, Polycom prevede che sarà comunque necessario attendere un po’ di tempo prima che WebRTC diventi popolare. Questo è dovuto a una carenza di standardizzazione, a un supporto incostante allo sviluppo dei browser e a una ridotta interoperabilità tra le applicazioni WebRTC e le soluzioni per la collaborazione aziendale esistenti. Un recente sondaggio realizzato da Virgin Media Business ha evidenziato che solo il 27% degli intervistati considera le conferenze via web come lo strumento più efficace per collaborare da remoto. Polycom si aspetta invece che WebRTC possa giocare un ruolo importante nell’aiutare gli utenti finali a familiarizzare con la comunicazione video, nonostante continueranno a mancare la qualità dell’audio, della condivisione dei contenuti e del video disponibili nei sistemi di visual collaboration di livello enterprise. Per WebRTC sarà cruciale raggiungere un pubblico più vasto e l’interoperabilità con uno spettro più ampio di ambienti aziendali. Secondo Polycom, fino a quel momento i clienti utilizzeranno WebRTC insieme a una serie di altre tecnologie per la collaborazione.

4.     Gli spazi di lavoro si stanno trasformando per supportare nuovi stili di lavoro

Il posto di lavoro corrisponde ormai a qualsiasi luogo dove ci si trovi, e questo sta portando a un importante cambiamento nella definizione delle strutture aziendali e nell’IT. La visual collaboration non è più confinata alla sala conferenze e alla scrivania, ma si estende a tutta l’azienda e agli spazi virtuali al di fuori dell’ufficio. Le comunicazioni via audio, video e la condivisione dei contenuti non sono più tecnologie limitate alla sala riunioni, ma attraversano ora ogni spazio di lavoro sia all’interno sia all’esterno dell’ufficio. Nel 2016, Polycom si aspetta una rinnovata attenzione sulla realizzazione di un’ampia gamma di spazi di lavoro, espandendo le huddle room e mostrando un interesse crescente per le soluzioni di collaborazione al centro della stanzaWainhouse Research stima in 30-50 milioni il numero di huddle room esistenti nel mondo, molte delle quali mancano di supporto per la collaborazione. Mentre le conference room tradizionali sono ancora utili per le presentazioni, Polycom ritiene che queste verranno sempre più spesso affiancate da spazi progettati per supportare una ricca collaborazione e nuovi stili di lavoro all’interno di stanze virtuali, huddle room e open space. Si aspetta inoltre che questo possa portare a una maggiore enfasi sul potere della collaborazione face-to-face, sia che le persone si trovino nella stessa stanza o in qualsiasi parte del mondo. Nuove soluzioni innovative permetteranno a ogni spazio di supportare queste interazioni e la conference room tradizionale, così come la conosciamo oggi, diventerà più multi-funzionale e molto più semplice da utilizzare.

5.     Il valore del cloud andrà ben oltre la connettività per collaborare

Il cloud rappresenta una grande speranza nell’offerta di servizi per la collaborazione. Sta infatti cambiando radicalmente il modo in cui le aziende ottengono e fruiscono servizi, favorendo la nascita di nuovi modelli di utilizzo. In passato, molte piccole aziende consideravano le soluzioni per la collaborazione come un lusso irraggiungibile, al di là delle limitate capacità dei loro team IT e del loro budget. Il cloud offre invece alle piccole imprese l’opportunità di lavorare nelle stesse condizioni dei loro concorrenti di maggiori dimensioni grazie alla possibilità di accedere ai servizi per collaborare in modo più semplice e scalabile. Secondo Polycom, il fattore decisivo nel corso del 2016 saranno comunque le soluzioni per la collaboration over-the-top in grado di incrementare la produttività e l’interattività di tutte le aziende. Servizi come l’analytics, la diagnostica, la traduzione e l’elaborazione del linguaggio naturale avranno un ruolo molto importante nel favorire il miglioramento della user experience e nel fornire ai clienti dati di utilizzo fondamentali e strumenti per operare in modo più efficace.

6.     La memoria collettiva aiuta a conquistare fusi orari diversi

Nel 2015 Polycom aveva previsto che una maggiore globalizzazione a livello aziendale avrebbe portato a una crescita nella domanda di strumenti per la visual collaboration. Indipendentemente dall’efficacia della rete di comunicazione, questa si troverà comunque di fronte alla sfida posta da una forza lavoro globale distribuita su fusi orari diversi. Mentre continua la rapida espansione della globalizzazione, il 2016 sarà per Polycom l’anno dei contenuti video, durante il quale un grande numero di aziende adotterà una strategia di tipo “follow the sun” che porrà una maggiore enfasi sulla memoria collettiva – la possibilità di raccogliere, conservare e condividere le informazioni più importanti all’interno dell’azienda. Polycom prevede che questa tendenza favorirà a sua volta l’adozione di soluzioni che permettono, con grande semplicità, di implementare la collaborazione video, audio e a livello di contenuti, supportando inoltre la riproduzione di contenuti e analisi in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento. Polycom si aspetta infine che le aziende che si focalizzeranno sull’utilizzo della memoria collettiva saranno maggiormente in grado di conservare le più importanti proprietà intellettuali e massimizzare la produttività, la creatività e l’apprendimento.

7.     Ciò che vedi è quello che tutti noi vediamo 

La collaborazione attraverso luoghi e dispositivi diversi è rapidamente migliorata grazie soprattutto alle soluzioni audio, video e per la condivisione dei contenuti di alta qualità oggi disponibili sul mercato. Polycom ritiene tuttavia che ciò che favorirà la produttività nel corso 2016 e, in ultima analisi, offrirà un’esperienza migliore, saranno le soluzioni che permetteranno agli utenti di condividere contenuti di alta qualità in modo automatico, semplice e intuitivo. La condivisione di presentazioni, documenti e prodotti di lavoro in tempo reale è fondamentale per la collaborazione, e in passato fare questo in modo uniforme e affidabile è stata una vera e propria sfida. Le nuove tecnologie permettono agli utenti di essere fiduciosi in merito al fatto che il contenuto che vedono sia presentato in modo chiaro e accurato ai propri collaboratori. Dal momento che la collaborazione riguarda spesso più di un documento, la condivisione di flussi multipli di contenuti multimediali e interattivi diventerà semplice come collegare un cavo VGA oggi, se non di più. Prendere appunti, aggiornare, registrare e condividere i contenuti faranno tutte parte di questa ricca esperienza.

 

 

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