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Digital trust: le imprese proteggono adeguatamente i dati personali?

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di Redazione LineaEDP

Oltre la metà dei consumatori intervistati ritiene che i propri dati non siano al sicuro, intraprendendo azioni per proteggerli
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Secondo un recente report di Accenture, l’utilizzo dei dati personali dei consumatori da parte delle imprese rappresenta un’area di rischio e si raccomandano strategie e principi per proteggere adeguatamente le informazioni, costruire fiducia e, contemporaneamente, far crescere il business.

Il rapporto,Guarding and Growing Personal Data Value“, riconosce i vantaggi di utilizzare i dati personali per sostenere l’innovazione nel servizio al cliente, lo sviluppo del prodotto e lo sviluppo del mercato. Tuttavia, esso identifica anche le crescenti sfide che le aziende devono affrontare in materia di trattamento dei dati, a seguito di un mutato atteggiamento delle parti interessate, quali i clienti, gli enti regolatori e gli organismi di controllo.

Ci sono cambiamenti in atto nelle percezioni, nelle preferenze, nelle normative e nei possibili attacchi. Una buona gestione e una tutela efficace dei dati personali sono fondamentali per stabilire un sentimento di fiducia in ambito digitale.

Il report si basa su una ricerca condotta da Accenture Institute for High Performance, che include un sondaggio su circa 600 professionisti a livello mondiale in otto settori di mercato, interviste con esperti del mondo accademico e altre ricerche secondarie. Il 90% degli intervistati sostiene che la gestione dei dati in ambito digitale è il principio più importante in termini di miglioramento della reputazione aziendale e dichiara di essere un manager responsabile in tal senso. Il 74% dichiara che le loro aziende stanno lavorando tenendo conto di questo principio.

Il report individua alcune tendenze che influenzano le prospettive delle imprese nell’utilizzo dei dati personali. Ecco le principali.

– C’è scarsa fiducia nella sicurezza dei dati: i clienti non vogliono relazionarsi con aziende che non ispirano fiducia nella gestione dei dati e la fiducia dei clienti in materia di sicurezza delle informazioni si rivela carente. Secondo un’ulteriore ricerca di Accenture, infatti, oltre la metà dei consumatori intervistati ritiene che i propri dati non siano al sicuro.

– I clienti si attivano per la tutela dalla propria privacy. Il 67% delle aziende intervistate dichiara che i propri clienti stanno intraprendendo azioni per proteggere i propri dati, cambiando ad esempio password più frequentemente o cancellando l’iscrizione ad alcuni servizi.

– I clienti vogliono poter monetizzare i loro dati: quasi il 60% degli intervistati dei settori Products e Manufacturing dichiara, ad esempio, che i propri clienti si stanno attivando per monetizzare il valore dei propri dati, vendendoli a società intermediarie.

– Le nuove tecnologie e le start-up stanno agevolano i consumatori nella tutela dei loro dati: la crescita di nuove tecnologie che aiutano le persone a gestire meglio la loro privacy potrebbe avere un impatto importante sui dati che le aziende possono avere a disposizione sui consumatori.

– Le normative stanno cambiando le regole sulla raccolta dei dati: i governi stanno aumentando la loro risposta normativa alle preoccupazioni sulla privacy dei dati.

– Gli organismi di controllo stanno aumentando la sorveglianza sulla gestione dei dati da parte delle aziende: ne sono un esempio gruppi come Fair Data (UK) e Electronic Frontier Foundation (USA) che stanno monitorando le modalità con cui le aziende gestiscono i dati personali.

La Technology Vision 2016 recentemente pubblicata da Accenture evidenzia come nuove tecnologie pervasive portano alla ribalta nuovi problemi associati al “Digital Trust”. La fiducia è la colonna portante della digital economy. Senza di essa, le aziende non possono condividere né utilizzare i dati che costituiscono la base delle loro attività. Ecco perché oggi i sistemi di sicurezza più avanzati vanno ben oltre la sicurezza perimetrale e contemplano un forte impegno verso i più elevati standard etici legati alla gestione dei dati.

Riteniamo che i risultati della ricerca di Accenture Institute for High Performance siano altrettanto applicabili alle aziende italiane che, in base alla nostra visibilità sul mercato, percepiscono sempre di più la protezione dei dati come elemento determinante per garantire un adeguato livello di digital trust nei confronti della propria clientela”, commenta Paolo Dal Cin, Accenture Managing Director, Security Lead per Italia, Europa Centrale e Grecia. “Acquisire fiducia nell’ambito della protezione e nella gestione delle informazioni dei propri clienti diventa un elemento distintivo della reputazione aziendale, nonché un vantaggio competitivo nel proprio mercato. Per questo motivo è necessario che le aziende si mostrino sempre più attente e adeguatamente organizzate nella protezione e nella gestione dei dati”, conclude Paolo Dal Cin.

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