Il Turismo al tempo di Internet

E-commerce e siti web ad alto contenuto informativo, ma anche
social media e nuovi servizi mobile sono i trend che caratterizzano
il settore dei viaggi italiani
Nel turismo, il ruolo chiave delle nuove tecnologie Ict, e del web in particolare, è ormai un fatto riconosciuto. Grazie alle applicazioni per il booking alberghiero e alla ricerca sul Web di informazioni utili per costruire un itinerario di viaggio, il turismo digitale è diventato una solida realtà: una ricerca Eurostat rivela che il 47% dei cittadini europei ha utilizzato internet per ottenere servizi relativi a viaggi e il 39% ha effettuato prenotazioni on-line presso strutture ricettive.
Le nuove tecnologie possono, inoltre, soddisfare numerose altre esigenze, come contribuire a sviluppare un moderno marketing turistico per le aziende legato agli strumenti web 2.0 e produrre una maggiore interattività in rete, grazie ai sistemi Crm, che studiano i visitatori così da consigliarli al meglio e fidelizzarli: meccanismi di e-marketing, utili per condurre campagne di informazione e sondaggi on-line.
Nel Mezzogiorno d’Italia, dove il turismo e una risorsa fondamentale per lo sviluppo territoriale e l’occupazione, la penetrazione delle nuove tecnologie può dirsi soddisfacente: circa il 75% delle strutture ricettive possiede un sito Internet e il 40% riceve prenotazioni on-line. Però ancora molto si può fare: nei paesi europei più evoluti dal punto di vista della valorizzazione commerciale del turismo, l’80% delle strutture ricettive adotta soluzioni di e-commerce, in particolare per attrarre i nuovi flussi del turismo internazionale.
E-commerce, avanti tutta
Ma non bisogna essere troppo severi con l’industria turistica italiana. Secondo l’Osservatorio Netcomm-Politecnico di Milano, l’e-commerce ha registrato nel 2011 una nuova accelerazione, arrivando a superare quota 8 miliardi di euro, in crescita del 20% rispetto al 2010.
Il turismo copre da solo il 49% delle transazioni online, con una crescita del 13%, frutto dei risultati particolarmente positivi di alcuni operatori che sono andati a compensare le prestazioni un po’ meno brillanti di altri. Gli utenti sono sempre più disposti a valutare e prenotare via Internet le proprie vacanze, tanto che la componente online in Italia vale più del 18% dell’intero settore e a fine 2011 ha toccato i 4,2 miliardi di euro (secondo le previsioni, raggiungerà il 20% nel 2013). Lo sviluppo del mercato dei soggiorni brevi e dell’ultimo minuto ha ovviamente favorito l’uso dell’e-commerce, sia a livello italiano sia a livello internazionale, in particolare per le compagnie aeree low-cost.
Veicolo di competitività
Internet gioca un ruolo molto importante per giungere alla soddisfazione del cliente. Come ben sottolineato dal Rapporto sul Turismo Italiano edito da Turistica, che offre periodicamente uno spaccato a 360 gradi del settore nel nostro Paese, il nuovo modello di viaggiatore è abituato a confrontare le esperienze, sia con riferimento alle destinazioni sia alle organizzazioni turistiche; nascono siti web che promuovono lo scambio di esperienze e giudizi sui viaggi.
Il web, in questo senso, rappresenta una preziosa miniera di informazione e per gli operatori un veicolo di competitività che non può essere assolutamente trascurato.
Le nuove tecnologie consentono di comunicare con un numero elevato di visitatori potenziali tendenzialmente su scala globale; inoltre i siti sono un valido supporto alle politiche di brand, in termini di diffusione e rafforzamento.
Il turismo rientra tra i servizi web più ricercati, con quote di utenti superiori all’online banking, al download di musica o giochi, ai siti sulla salute. In Italia Internet è divenuto, al pari degli altri paesi occidentali, lo strumento più importante per procacciarsi informazioni che condurranno a una decisione di acquisto turistico e pianificare un viaggio.
Social e mobile, trend in crescita
Ma il sito web non è l’unico tool online a disposizione degli operatori per accrescere il proprio valore aggiunto: servizi mobile e integrazione con i social network saranno sempre più tra i motori trainanti del commercio turistico, soprattutto nel nostro contesto nazionale.
Non si può dimenticare che, secondo i dati presentati allo scorso Buy Tourism Online di Firenze, gli italiani fanno registrare la più alta permanenza su Facebook: 6 ore e 26 minuti contro la media mondiale delle 5 ore e la più alta penetrazione di dispositivi mobile (smartphone e tablet) nel mondo.
Da un’indagine di PhoCusWright, inoltre, è emerso che Facebook è molto più influente nella scelta e prenotazione di un hotel rispetto al sito web dell’hotel stesso e a Tripadvisor. Altri dati interessanti vengono forniti da Digital Accademia: il 69% delle travel company dichiara di veder crescere il traffico del proprio sito grazie a Facebook tanto che 2.566.000 è il numero dei Facebook fan delle prime 5 compagnie aeree al mondo; il 31% dei viaggiatori nel 2012 pianificherà la propria vacanza facendo uso di app sul proprio dispositivo mobile, mezzo con il quale il 47% organizzerà la propria vacanza e il 34% cercherà informazioni turistiche.
Nonostante la crescita esponenziale del mobile, del social buying e del booking da smartphone, l’Italia rimane penalizzata dalla lentezza nell’adeguarsi a un contesto globale, dove sono gli stessi operatori a manifestare diffidenza. Tutto ciò porta alla colonizzazione da parte di investitori stranieri che in Italia si manifesta principalmente con il crescente utilizzo delle Online travel agency (Ota) da parte degli albergatori che assecondano i comportamenti di domanda della propria clientela.
È evidente che l’industria turistica italiana deve imprimere un approccio più strategico nell’adozione delle nuove tecnologie, allineando gli investimenti in Ict alla strategia di business. A maggiore ragione se nel 2012 ci saranno 1,8 miliardi di internauti, connessi a Facebook per 700 miliardi di minuti al mese e se tra 10 anni ci saranno 10 miliardi di dispositivi collegati a internet (solo entro dicembre, saranno 85 milioni i tablet in circolazione, più di 60 milioni gli iPad e oltre 100 milioni gli iPhone).

