IoT: la gestione dei dati è un fattore cruciale

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NetApp avanza un’analisi sulla rivoluzione portata dall’Internet delle Cose e dal ruolo che giocherà in molti settori

Il tasso di crescita dei dispositivi connessi sarà del 250% a livello worldwide entro il 2020. Si prevede che saranno 30 milioni i nuovi dispositivi connessi ogni settimana. Il 40% dei dati nel mondo, sempre entro questa data, proverrà da sensori e ogni persona produrrà in media 5TB di dati.

Lo rivela il brand statunitense NetApp, che, in riferimento alle piattaforme di Internet of Things si rifà ad una survey realizzata da IDC che ha registrato come solo il 18% delle imprese ne ha già implementata una, mentre il 61% ha intenzione di avviare un progetto. Un dato su tutti: l’88% considera che la gestione dei dati è la chiave per il successo di un progetto IoT. La data management sta al centro dei progetti di Internet of Things.

“Un buon sistema di data management abilita l’IT a fornire i giusti dati al momento giusto e alla giusta velocità, indipendentemente dalla fonte da cui arrivano e da dove sono locati – spiega Stefan Ebener, Strategy & Innovation Manager di NetApp -. La data management copre l’intero life cycle del dato e abilita anche la migrazione dei dati così come aspetti di integrità e sicurezza”.

E’ importante sottolineare come la gestione dei dati sia un processo che va fatto ricadere non solo in seno al dipartimento It, ma che coinvolge l’intera compagnia. Altro fattore fondamentale per una strategia IoT di successo è lo storage, che deve essere facile da integrare e gestire.

Sarà la totalità delle industry ad essere coinvolta nella rivoluzione portata dall’IoT, a partire da settori come l’automazione, la sanità e il manifatturiero.
Così, ad esempio, nel campo dell’automazione l’IoT offrirà la possibilità di accedere ad una gestione più redditizia, una migliore ottimizzazione della catena della fornitura e a meccanismi di natura predittiva. In sanità, il paziente potrà essere monitorato mediante sensori, i dati potranno essere condivisi in real time sempre e ovunque tramite piattaforme condivise, favorendo anche il ruolo dei medici. Infine, in ambito manifatturiero si arriverà alla produzione di nuovi servizi, a una produzione più elevata e alla creazione di prodotti sempre più personalizzati.

Quello che appare evidente è che l’Internet of Things è un importante driver della digitalizzazione che offre vantaggi in molti settori. I dati diventano un fattore competitivo e un buon processo di data management può decretare il successo o il fallimento di un progetto.