Cloud, lo stato dell’arte in Italia

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A che punto siamo con la ‘nuvola’? E come viene percepite dalle aziende? Il punto di vista di Cloudera






A cura di Michele Guglielmo, Regional Sales Director at Cloudera

Mentre qualche anno fa le aziende vivevano la fase della comprensione e dell’affrontare le paure di sicurezza e di compliance legate al mondo cloud, oggi, in Italia e nel mondo, il cloud sta vivendo una presa di posizione sempre più forte da parte delle aziende: l’interesse è via via maggiore, già da alcuni anni, e si è trasformato, e si trasforma, in un acquisto e utilizzo effettivo delle piattaforme in cloud.

Vi era una diffidenza importante che oggi è stata smarcata. Ci troviamo ora in una fase evolutiva avanzata: è forte la presa di coscienza del fenomeno e l’utilizzo del cloud è gestito in modo più opportuno e puntuale, offrendo un vantaggio alle imprese e al loro business a seconda delle modalità d’uso.

La resistenza al cloud è andata scemando e, de facto, una comprensione maggiore del cloud e la sua presa di coscienza hanno portato le imprese di ogni settore e dimensione, soprattutto le grandi aziende, a implementare sistemi e a investire in digital transformation, abbandonando l’uso del data center classico.

Quali i vantaggi della piattaforma di Cloudera?

La piattaforma di storage di gestione dei dati di Cloudera, insieme con gli strumenti a essa collegati, fa leva sul cloud come modalità focus per importare e gestire il dato all’interno del sistema. Ciò che più è importante per Cloudera è la completezza del sistema anche in cloud e la possibilità che esso offre di essere dinamici nella gestione e nell’utilizzo del dato stesso. Si tratta infatti, anche attraverso set di dati, di elaborare i dati stessi con elasticità per estrarne tutte le informazioni di valore e realizzare, per esempio, il provisioning in tempo reale direttamente in cloud.

Il dato, in particolare, può risiedere in cloud oppure su piattaforma ibrida. Per questo è fondamentale offrire la massima elasticità di utilizzo, soprattutto in cloud, per poter creare una analisi approfondita nell’immediato. La gestione del dato e la sicurezza del dato stesso sono dei must have, per questo Cloudera offre strumenti, come per esempio Cloudera Director, che permettono di analizzare interi cluster in cloud in pochi minuti. E, per una gestione in tempi brevi, Cloudera mette a disposizione una serie di integrazioni con la piattaforma senza mai dimenticare la sicurezza delle informazioni grazie a una operatività che segue criteri e standard di security di tipo enterprise, sia in cloud sia on premise.

Come vede l’evoluzione del cloud nei prossimi anni?

A mio avviso le grandi aziende italiane daranno visibilità di essersi mosse nel cloud e l’ambiente cloud la farà da padrone. La modalità on premise resterà attiva probabilmente solo per alcune piattaforme particolari, per il resto tenderà a sparire. La strada è tracciata, non vi sono altre alternative per diverse ragioni: i costi inferiori, il supporto più immediato e la gestione più veloce, solo per citarne alcune.
Non esisterà azienda che non avrà delle parti IT nel cloud. E, in realtà, questo si sta già verificando. Il cloud oggi è un repository on demand: è più avanzato di quanto pensiamo. Per qualche anno ancora assisteremo a una modalità di tipo ibrido tra cloud e on premise, soprattutto in ambito finance come in altri ambienti dove è ancora forte l’abitudine di lavorare con i dati ‘in casa’… Ma è ormai certo che le piattaforme cloud sono più sicure, anche grazie agli sforzi sempre più elevati in termini di attività e di investimenti.