UE: come rafforzare la cyber security?

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Le proposte della Commissione europea in una nuova relazione che sarà resa pubblica mese

La cyber sicurezza è sempre più al centro dell’agenda europea, tanto che questo mese le intenzioni della Commissione europea al riguardo saranno diramate all’interno di una relazione, dove si sottolinea anche il bisogno di una cooperazione internazionale più incisiva e una applicazione più puntuale della legge per fermare gli attacchi in arrivo.

Nel documento, visionato da Reuters, l’UE dichiara il suo intento di incrementare gli investimenti in ambito cyber security e un maggiore impegno per superare la frammentarietà con cui la materia è trattata all’interno dei confini europei. Cooperazione dunque, e il proseguimento di un cammino già iniziato nel 2016 con un piano che è stato definito un “primo passo”.

L’urgenza di affrontare la questione della sicurezza cibernetica appare evidente anche alla luce di alcuni numeri contenuti nel report, che ha messo in evidenza come il crimine informatico in UE sia aumentato di cinque volte tra il 2013 e il 2017, con ulteriori previsioni di crescita esponenziale entro il 2017, per un volume stimato di perdite che l’Europol stima in 265 miliardi di euro l’anno.

La relazione fa un appello ad un innalzamento della capacità tecnica per indagare sugli attacchi informatici e si focalizza su un sistema di crittografia europea che utilizzi tecnologie quantistiche di nuova generazione come base per sistemi di identificazione digitali sicuri, protezione delle proprietà intellettuali e sicurezza dell’e-commerce.

L'Ue sta cercando anche di istituire un principio di "dovere di cura" per i fornitori che sviluppano software e prodotti in questo settore, e ha promesso di presentare all'inizio del 2018 proposte concrete per dare alle autorità legali l'accesso transfrontaliero alle prove elettroniche.

La relazione ritorna anche a parlare della possibilità di creare un Centro europeo per la ricerca e la competenza in materia di cyber security, per coordinare le soluzioni proposte, all’interno di un piano che miri a rafforzare l’Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza delle reti e dell’informazione (ENISA).