Compuware e SonarSource unificano il DevOps multipiattaforma con metriche di copertura del codice COBOL integrate

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L’inclusione del mainframe nella qualità continua del codice accelera l’agilità digitale, eliminando contemporaneamente i rischi del ricambio generazionale nella gestione della piattaforma

Compuware e SonarSource hanno annunciato delle nuove integrazioni che consentono ai team DevOps aziendali di monitorare e convalidare accuratamente la copertura dei test delle applicazioni COBOL con la stessa facilità e utilizzando gli stessi processi adottati per Java o altra tipologia di codice diffuso.

Le metriche di copertura del codice forniscono informazioni sul grado di esecuzione del codice sorgente durante il test, ovvero, quali linee di codice sono state o non sono state eseguite e quale percentuale di un'applicazione è stata o non è stata testata. Queste misurazioni consentono ai team IT di comprendere la portata e l'efficacia dei test prima che il codice venga messo in produzione.

Le nuove integrazioni inseriscono automaticamente i risultati di copertura del codice acquisiti da Compuware Topaz for Total Test in SonarSource SonarQube, una soluzione per la qualità continua del codice utilizzata da più di 900 imprese innovative digitali, fornendo ai team DevOps una visione accurata e unificata delle metriche della qualità e dei progressi su tutte le piattaforme.

Più specificamente, l'integrazione tra Topaz for Total Test e SonarQube ora consente ai team DevOps di:

• Ottenere informazioni sulla copertura del codice da rilasciare per tutte le componenti di un'applicazione e su tutte le piattaforme

• Migliorare il rigore della governance digitale con una forte applicazione delle policy di QA del mainframe per errori di codifica, perdita di dati, vulnerabilità delle credenziali e altro

• Accorciare i cicli di feedback per accelerare il time-to-benefit e ridurre più rapidamente i problemi nelle competenze COBOL e i rallentamenti nei processi DevOps del mainframe.

Topaz for Total Test acquisisce le metriche di copertura del codice direttamente dal codice sorgente stesso, piuttosto che da un file di listing, come nel caso di molti strumenti mainframe obsoleti. Questa acquisizione diretta è più accurata ed elimina la necessità per il personale di test e sviluppo di comprendere le idiosincrasie su come i file di listing mappino il codice sorgente effettivo.