Grazie ai nuovi software e servizi di consulenza basati su Ibm Big Data e Analytics, le aziende potranno combattere le frodi attualmente stimabili intorno ai 3,5 trilioni di dollari l’anno

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Ibm ha annunciato una nuova soluzione integrata che, grazie alle nuove capacità in ambito Big Data e Analytics, consente di affrontare il tema delle frodi e dei crimini finanziari, responsabili ogni anno di perdite stimabili intorno ai 3,5 trilioni di dollari.
Il ritmo di tali minacce è in continua evoluzione, anche a causa del fatto che vengono utilizzati tutti i canali digitali – come dispositivi mobili, social network e piattaforme cloud – per sondare punti deboli e vulnerabilità; tanto che, ad esempio, nel 2012 le frodi d’identità hanno interessato più di 12 milioni di persone con furti quantificabili in circa 21 miliardi di dollari, o ancora ogni giorno il settore sanitario statunitense perde circa 650 milioni di dollari per richieste di rimborso e pagamenti fraudolenti.

Per affrontare queste complessità, Ibm è in grado di fornire una soluzione che consente alle organizzazioni di acquisire una migliore visibilità e adottare un approccio completo e proattivo per contrastare le frodi. Ciò comprende la possibilità di aggregare i Big Data – strutturati e non strutturati – provenienti da svariate fonti interne ed esterne (tra cui dispositivi mobili, social network e web) e applicare funzionalità di analitica sofisticate, che eseguono un monitoraggio continuo per rilevare indicatori fraudolenti.
Le nuove offerte permettono di comprendere relazioni non evidenti e l’avverarsi di circostanze che possono essere correlate; inoltre – grazie a nuove tecnologie di visualizzazione – è possibile comprendere e collegare modelli in grado di identificare le azioni potenzialmente fraudolente nel momento in cui accadono, alimentando un processo automatico di continuo apprendimento che può prevenire eventuali future frodi.
Tutta la soluzione può inoltre includere un sistema completo di sicurezza, basato su 
Ibm Trusteer, in grado di identificare le minacce che sfuggono ai software tradizionali, includendo la difesa degli end-point aziendali e la prevenzione avanzata del malware.
“Con l’annuncio di oggi, Ibm applica molte tecniche e procedure già utilizzate dalle ‘agenzie di intelligence’, per aiutare le aziende ad affrontare questo tipo di minacce che mostrano una crescita pervasiva – ha spiegato Robert Griffin, Vice President, Ibm Counter Fraud Solutions –. La nostra nuova iniziativa porta i Big Data e gli Analytics nelle mani di chi ha il compito di difendere la propria organizzazione da danni economici, al fine di tutelare il marchio e di fornire un customer service eccezionale”.

Il nuovo portafoglio antifrode di Ibm si basa sugli investimenti effettuati dall’azienda in ricerca e sviluppo e sulle recenti acquisizioni di Cognos, i2, Spss, Q1 Labs, Trusteer e SoftLayer.

I nuovi servizi comprendono: Outcome-based Accelerators, che valuta le capacità di un’organizzazione di contrastare le frodi e la sua capacità di fornire una prototipizzazione rapida in grado di portare valore e proteggere ad ampio raggio le attività dell’impresa; Target Operating Model, che progetta modelli organizzativi, governance operativa e architettura tecnologica per rilevare al meglio le frodi e rispondere alle esposizioni; Scale and Manage, che favorisce l’implementazione di soluzioni antifrode interamente personalizzate per ciascun cliente; Fraud discovery asset, un portafoglio di risorse personalizzabili che utilizzano soluzioni analitiche in grado di scoprire frodi, sprechi, abusi ed errori grazie alla ricerca sviluppata nei settori e nei singoli dipartimenti con alta intensità di dati.