Quattro milioni per modomodo

La start up tricolore, che ha realizzato una soluzione per il mondo mobile, ha ricevuto un finanziuamento da investitori istituzionali e privati tra cui figura anche il fondo Algebris

Una start up italiana che ottiene un finanziamento da un fondo internazionale non è notizia di tutti i giorni. Per questo fa notizia i quattro milioni ricevuti da Modomodo, società che ha sviluppato una una soluzione che permette di portare sul cellulare contenuti che possono variare che possono variare a seconda del luogo, del tempo e delle caratteristiche personali dell’utente che li utilizza.

La società ha ottenuto un Series A funding, un importante finanziamento del valore di quattro milioni di euro da un gruppo di investitori istituzionali e privati, tra cui figura anche Algebris Investments, boutique di asset management specializzata negli investimenti alternativi. Il finanziamento consentirà l’ulteriore sviluppo della piattaforma e darà nuovo slancio per una significativa crescita nel settore dei servizi mobile.

“Siamo particolarmente orgogliosi del risultato raggiunto, tenuto anche conto che partiamo dall’Italia, terreno tipicamente più ostico per le start-up – ha detto Fabio Maglioni, amministratore delegato di modomodo –. Tuttavia non bisogna sempre guardare oltreoceano per trovare buone idee e il funding ottenuto da modomodo ne è una dimostrazione. Gli investitori hanno premiato non solo la novità del nostro mobile Serviceplace, ma anche la solidità del modello di business. Il mercato dei servizi mobili è in fermento e modomodo è determinata a diventarne uno degli attori principali”.
In maggio la società era stata selezionata da Gartner nel report “Cool Vendors Context-Aware Computing 2010”.

Sempre secondo Gartner, l’approccio “buy” di modomodo può rivelarsi estremamente interessante per le piccole e medie imprese e anche per le grandi organizzazioni che intendono raggiungere un pubblico più ampio in modalità mobile. “Spesso le aziende rimandano i progetti legati ad applicazioni mobili a causa dell’investimento che il loro sviluppo comporta e della complessità da
gestire nel tempo”
– ha spiegato Fabio Maglioni, Ceo di modomodo – “la nostra soluzione permette di implementare una vera e propria strategia B2C sul canale mobile minimizzando l’investimento, azzerando i rischi e assicurando la compatibilità con tutti i produttori di telefonia mobile e tutti i sistemi operativi, ma anche un time-to-market ridotto”.

Inoltre modomodo opera anche come un canale di distribuzione per tutte le aziende che vogliono espandere la propria presenza sul mobile attraverso l’integrazione certificata nei principali store di applicazioni.