In virtù della semplicità con cui è possibile seguire un evento su un dispositivo personale, gli improvvisi picchi di traffico creano problemi alle reti aziendali. Come cautelarsi dunque? Ipswitch ha la risposta

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A distanza di pochi giorni dal fischio d’inizio del campionato mondiale di calcio, Ipswitch ha condotto un’indagine su It manager e Cio per verificare come le organizzazioni affrontino i potenziali rallentamenti della rete in conseguenza dello streaming di eventi globali. Ne sono emersi dati interessanti, che dovrebbero essere tenuti in considerazione da tutti i responsabili It. Ad esempio, una settimana prima dei Giochi Olimpici invernali di Sochi, il 33% dichiarava di aspettarsi qualche problema in conseguenza dello streaming dei Giochi da parte del personale. Inoltre, più del 40% sosteneva di avere già riscontrato simili problemi in passato in concomitanza con importanti eventi.

L’indagine, che ha coinvolto oltre duecento network manager e amministratori It, evidenzia che in virtù della semplicità con cui è possibile seguire un evento su un dispositivo personale, gli improvvisi picchi di traffico creano problemi alle reti aziendali.
Molti network manager tentano di contrastare il problema monitorando più attentamente l’uso della rete durante questi eventi e bloccando i siti che li trasmettono. Esistono però metodi più semplici per affrontare la questione, mantenendo allo stesso tempo un minimo di flessibilità e consentendo ai propri impiegati di rimanere connessi con il loro evento.
Ecco cosa Ipswitch consiglia di fare per evitare che i mondiali di calcio non diventino un incubo per la rete aziendale:

1. Pianificare – Istruire gli utenti sugli effetti del live streaming e chiedere loro di utilizzare strumenti alternativi, ad esempio la tv della sala riunioni. L’autoregolamentazione è più efficace delle imposizioni; tuttavia modificare le policy esistenti riguardo all’uso di internet è una valida opzione di ripiego per garantire che gli appassionati di calcio non impattino sulla rete aziendale tra poche settimane;

2. Usare in modo efficace la tecnologia già disponibile – Molte organizzazioni già dispongono di un qualche livello di monitoraggio di rete e di strumenti di gestione che però non usano in modo efficace. Questi strumenti possono aiutare a implementare strategie per bilanciare l’uso “ricreativo” della banda con quello delle applicazioni aziendali, così da evitare effetti sulle applicazioni critiche, i sistemi transazionali e le ordinarie attività quotidiane;

3. Per ottenere il controllo sulla rete aziendale bisognerà tracciare il traffico in base alle porte usate, agli indirizzi Ip o ai pacchetti di dati. Ciò aiuterà a controllare e bilanciare l’uso della banda;

4. Costruire liste nere dei contenuti “pericolosi” può essere utile ma non sempre è la risposta. Non è così semplice stabilire la differenza tra streaming di contenuti autorizzati e non autorizzati. Tuttavia, inserire nelle whitelist applicazioni come Windows Media Player può aiutare, in quanto gli utenti non potranno utilizzarle senza permesso;

5. In qualsiasi modo si pensi di monitorare e gestire l’attività della rete, mai lasciare le cose al caso. E’ necessario sapere sempre esattamente quanta banda è disponibile ed essere pronti ad effettuare cambiamenti al volo se necessario.