“E’ gia’ iniziato ma inizia veramente oggi con l’impegno del resto del governo il percorso per la banda larga: con il ministro Tremonti è stato deciso di fare un finanziamento di 100 milioni di fondi Fas sulla banda larga”. La dichiarazione è del ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, che ha presentato il progetto per la banda larga in Italia. Gli 800 milioni nessuno li ha visti, e oggi Romani annuncia che a disposizione ce ne sono 100 che chiuderanno il prossimo anno il divario digitale.

Il progetto, ha spiegato romani “ha due aspetti: la chiusura del digital divide, il divario digitale che ha scollegato per tanti anni quasi otto milioni di italiani. Abbiamo già lavorato in questi anni, si sono ridotti a cinque, con questi 100 milioni – ha osservato il ministro – lo ridurremo a zero nell’ambito di un varco temporale molto limitato, immagino entro la metà del prossimo anno”.

Il ministro ha poi ricordato il “grande progetto di banda larga dei famosi 100 megabit che può essere un collegamento per il 50% degli italiani. E’ un progetto che vale 8,3 miliardi complessivamente e che – ha aggiunto – si innette e si inserisce sul memorandum of understanding che è stato firmato nel nostro ministero nel novembre dello scorso anno tra tutti i gestori, piccoli e grandi, circa 20″. Un progetto nel quale, ha annunciato Romani,”si inserisce Cassa depositi e prestiti sia in equity sia in conto finanziamento”. “Questo investimento – ha concluso – vorrà dire aprire 3mila cantieri e dare lavoro a 30mila persone”.

Intanto le regioni si muovono in autonomia . ieri Telecom Italia e la Provincia di Trento hanno siglato un accordo per il progetto di Trentino Ngn. La società istituita lo scorso dicembre, costerà oltre 400 milioni di euro. Inizialmente la Provincia fornirà 60 milioni euro, mentre Telecom darà un contributo in natura sotto forma di tratte canalizzate, tubi interrati e palificazioni e successivamente un trasferimnto che riguarderà la propria rete di accesso in rame presente sul territorio. Gli apporti in natura avranno più o meno per lo stesso valore del conferimento della provincia e saranno valutati da esperti.

“Tra dieci-undici anni avremo un diritto call esercitabile sulla Provincia che potrà rivendere quota nella società – ha spiegato l’amministratore delegato di Telecom Italia Franco Bernabé –. Telecom non sarà l’unico azionista: là dove altri avranno conferito denaro o natura avranno diritto a entrare, ma la call sarà esercitabile solo verso la Provincia, che così potrà uscire dall’infrastruttura”.

L’accordo rientra in una procedura aperta di consultazione degli operatori del settore. Proprio ieri, ha dichiarato il presidente della provincia autonomia, Lorenzo Dellai, “tre operatori ovvero Fastweb, Vodafone e Wind si sono fatti vivi ed è stato fatto un incontro. Abbiamo ricevuto dichiarazioni di interesse che approfondiremo nel prossimo futuro”. Telecom italia investirà inoltre circa 160 milioni per l’Adsl. “Entro il fine 2012 tutta popolazione trentina avrà collegamenti Adsl a 20 megabit” ha spiegato ancora il numero uno di Telecom Italia.