Una ricerca di Harvard Business Review Analytic Services, sponsorizzata da Verizon, conferma che adottare nuove tecnologie crea vantaggio competitivo. Resta fondamentale la collaborazione tra i vari dipartimenti

Un nuovo studio realizzato su leader tecnologici e di business di tutto il mondo da Harvard Business Review Analytic Services su 672 leader tecnologici e di business di tutto il mondo, intitolato “The Digital Dividend – First Mover Advantage” e sponsorizzato da Verizon Enterprise Solutions, dimostra come la tempestiva adozione di nuove tecnologie conduca a migliori risultati di business.
I risultati della ricerca evidenziano infatti come i “Pionieri” It, ovvero quelle aziende identificate nel report come fortemente convinte dei benefici derivanti dall’adozione di nuove tecnologie – quali mobile, social, cloud computing, advanced analytics e comunicazioni machine-to-machine (M2M) – e che perseguono il vantaggio della prima mossa, siano più avanti rispetto ai loro concorrenti in termini di crescita del fatturato e posizione sul mercato.

Il 20% di queste aziende ha registrato una crescita del fatturato superiore al 30%, ovvero oltre il doppio rispetto alle aziende identificate dallo studio come “Follower” (quelle che restano a guardare e investono solo dopo che i vantaggi sono stati comprovati) e il triplo delle aziende “Prudenti” (quelle che aspettano fino a che una tecnologia non sia del tutto consolidata).

“Le aziende che vogliono primeggiare devono innovare costantemente, e questo studio dimostra come la tecnologia sia un importante fattore abilitante per la crescita del business”, ha commentato Tony Recine, Chief Marketing Officer di Verizon Enterprise Solutions.

Il 57% di tutti gli intervistati considera l’It come un investimento che genera innovazione e crescita. Ma lo studio ha anche identificato ostacoli nell’adozione di nuove tecnologie, con il 34% degli intervistati che evidenzia come le tecnologie legacy rallentino l’innovazione e il 44% che segnala l’esigenza di maggior flessibilità culturale per potersi adattare e sfruttare le nuove tecnologie in modo da creare nuovi modi di fare business.

La ricerca dimostra inoltre come la collaborazione tra i vari dipartimenti sia critica e come la separazione dell’It dalle operazioni di business o la sua collocazione all’interno di silos funzionali possano costituire uno svantaggio significativo per un’azienda. Dall’altra parte, un crescente numero di persone dichiara di essere ora coinvolto nelle decisioni tecnologiche: il 25% degli interpellati si considera “molto coinvolto”, mentre il 48% ritiene di essere “in qualche modo coinvolto”. Di questi, il 42% è costituito da executive leader; il 30% da senior manager e il 14% da manager di altro tipo.

“Le nuove tecnologie possono fornire un reale vantaggio competitivo, ma un’azienda deve impegnarsi a utilizzare la tecnologia per creare nuovi processi e modelli di business – ha commentato Angelia Herrin, Research and Special Projects Editor di Harvard Business Review –. Le aziende devono diventare più flessibili in termini di implementazione tecnologica e rendere l’innovazione parte della propria cultura per concretizzare il reale valore di business”.

Variazioni geografiche

I mercati in crescita come l’America Latina, il Medio Oriente e l’Africa sono classificati soprattutto come pionieri. I mercati consolidati come l’Asia, l’Europa e il Nord America dimostrano più facilmente di aver superato le sfide causate da tecnologie legacy ormai obsolete. Tuttavia sono le aziende asiatiche ad aver registrato il cambiamento più considerevole nello sviluppo dei prodotti (41%), grazie a una significativa adozione tecnologica rispetto a quelle europee (28%) e a quelle nordamericane e del resto del mondo (30%).