La sicurezza costa cara alle aziende, ma i rimedi giusti ci sono

Un’indagine condotta per conto di Hp rivela un incremento del 96% dei costi medi del crimine informatico. Diventa perciò sempre più importante per le aziende dotarsi di soluzioni di security intelligence, per un risparmio stimato in 5.3 milioni di dollari l’anno

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Le soluzioni di security intelligence giocano un ruolo fondamentale nel limitare l’impatto degli attacchi informatici, consentendo ad ogni azienda di risparmiare in media 5.3 milioni di dollari all’anno.
E’ il dato più importante che emerge dal 2014 Cost of Cyber Crime, lo studio, giunto alla quinta edizione, cCybercrime-Costsondotto da Ponemon Institute per conto di Hp Enterprise Security.

L’allarme sicurezza ormai è all’ordine del giorno e costa caro alle aziende: la survey rivela che il campione di riferimento di aziende statunitensi vittime di attacchi informatici ha subito danni per un costo medio annualizzato pari a 12,7 milioni di dollari, cifra che segna un incremento del 96% rispetto al primo studio realizzato nel 2010. Le aziende hanno inoltre segnalato un incremento del 176% nel numero di attacchi informatici, con una media di 138 attacchi riusciti alla settimana, rispetto ai 50 attacchi alla settimana riportati nella prima edizione di questo studio. L’indagine rivela che sono necessari 170 giorni in media solo per identificare un attacco informatico e per risolverlo in media ci vogliono 45 giorni. Il costo medio causato durante tale periodo ammonta a 1.593.627 dollari, che corrisponde ad un incremento del 33% rispetto allo scorso anno.

Il furto di informazioni continua a rappresentare la voce di costo esterna più rilevante, seguita dai costi correlati all’interruzione dell’attività. Su base annua, il furto di informazioni rappresenta il 40% dei costi esterni totali – in diminuzione del 2% rispetto alla media di cinque anni -, mentre i costi correlati all’interruzione dell’attività o alla perdita di produttività ammontano al 38% dei costi esterni totali – in aumento del 7% rispetto alla media di cinque anni.
Rilevamento e ripristino risultano le attività interne più costose, che ammontano al 49% del costo totale annuo delle attività interne, le cui voci di costo più significative sono gli esborsi di cassa e la manodopera diretta.

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