Maturità digitale: piccole imprese in vantaggio

Ricoh Europe in una ricerca commissionata a Coleman Parkes mette in evidenza che le piccole imprese raggiungeranno la maturità digitale prima delle grandi, ma che sono anche meno consapevoli dei vantaggi connessi

Maturità digitale: chi si diplomerà prima? Da quanto emerge da una ricerca commissionata da Ricoh Europe a Coleman Parkes le prime a raggiungerla saranno le piccole imprese, anche se, contrariamente alle realtà più grandi, sono meno consapevoli dei vantaggi. A conferma di ciò la maggior parte dei dirigenti delle piccole imprese (79%) ritiene che la propria azienda sia avvantaggiata nell’implementazione delle tecnologie rispetto alle grandi aziende grazie alla possibilità di ottimizzare i processi rapidamente, mentre il 69% dei dirigenti delle piccole imprese afferma che la propria organizzazione è in grado di comprendere e implementare le tecnologie in maniera puntuale e di trarne velocemente vantaggio.

Ma a fronte di queste buone notizie, sembra che tra le aziende di piccole dimensioni ci sia meno consapevolezza dei vantaggi che derivano dal nuovo contesto digitale. Sebbene, infatti, il 39% dei dirigenti delle piccole imprese sia convinto che la propria azienda entro solo due anni sarà passata da uno stato di trasformazione digitale a uno di maturità digitale, il 27% non ritiene che da questa transizione deriverà un aumento dei profitti. Inoltre, il numero dei dirigenti delle piccole imprese (23%) che considera nullo l’impatto della maturità digitale sui profitti è doppio rispetto a quello dei dirigenti delle grandi imprese (11%).
I dirigenti delle grandi aziende, al contrario, sembrano più propensi ad apprezzare i numerosi vantaggi offerti dalla maturità digitale, tra cui individuano: una semplificazione dell’accesso alle informazioni (93%), un miglioramento dei processi di business (90%) e un rafforzamento del vantaggio competitivo (86%).

Nonostante tengano in minore considerazione benefici quali il maggiore vantaggio competitivo e l’aumento dei profitti, i dirigenti delle piccole imprese si aspettano che la maturità digitale porti a una semplificazione dell’accesso alle informazioni (79%), a un miglioramento dei processi di business (79%) e a una velocizzazione delle attività (74%).
Ma da cosa derivano le differenze attitudinali tra le piccole e le grandi imprese nei confronti della maturità digitale? Probabilmente, svela la ricerca, la causa sarebbe da ricercarsi nella capacità di implementare strategie strutturate e dal coinvolgimento di esperti di livello senior. Nel 66% delle grandi imprese interpellate un esperto senior è coinvolto nel raggiungimento della maturità digitale e l’81% ha una visione chiara di come raggiungere tale obiettivo. Al contrario, la percentuale delle piccole imprese in cui un esperto senior si occupa della maturità digitale scende al 53% e la percentuale delle piccole imprese che hanno una strategia ben definita al 71%. Si spiega così perché le piccole imprese sono meno consapevoli dei vantaggi ad esempio in termini di aumento dei profitti.

Nonostante queste differenze le piccole e grandi imprese concordano sull’impossibilità di raggiungere la maturità digitale senza il supporto di un partner esterno. Attualmente oltre metà delle piccole (53%) e delle grandi (59%) imprese collabora con terze parti. Secondo le previsioni queste cifre probabilmente aumenteranno.