Le soluzioni di Software-Defined Storage e Virtual SAN abbinate ai server FUJITSU PRIMERGY ottengono la certificazione DataCore Ready

Prosegue la partnership tra le due società: il software DataCore trasforma ora i server Fujitsu Primergy in soluzioni di Software-Defined Storage per virtualizzare, proteggere e gestire in pool qualunque tipo di storage

DataCore ha annunciato che tutti i modelli dell’ultima generazione di server FUJITSU PRIMERGY BX e CX sono certificati come Software-Defined Storage server DataCore Ready. La stessa certificazione è stata ottenuta anche dalla serie di sistemi di storage FUJITSU ETERNUS DX, che si propongono quindi come un’ulteriore possibilità di espansione e di crescita dello storage.
Grazie al software DataCore, i server e i prodotti per lo storage di Fujitsu possono ora essere facilmente organizzati in pool e integrati con lo storage esistente di marche diverse, come EMC, Hitachi, HP, IBM e NetApp.

Le tecnologie di DataCore che automatizzano il caching e il tiering semplificano l’utilizzo della potenza e delle risorse dei server FUJITSU PRIMERGY accelerando le prestazioni dell’intera infrastruttura aziendale degli asset di storage. Questa unione supporta funzionalità come la possibilità di condividere lo storage dei cluster sparsi su distanze metropolitane, garantendo sempre la continuità operativa, e automatizza il provisioning, l’ottimizzazione e la migrazione dei dati sulle varie tipologie di storage tradizionale o basato su tecnologia Flash già installato o di nuova acquisizione.

“L’unione dei server FUJITSU PRIMERGY e della nostra collaudata piattaforma di Software-Defined Storage porta questa tecnologia a nuovi livelli di prezzo e prestazioni – commenta Christian Hagen, SVP DataCore EMEA -. Mentre noi lavoriamo con tutti i più diffusi hypervisor, il rapporto tra prezzo e prestazioni dei server FUJITSU PRIMERGY ci permette di guardare a un segmento di mercato la cui domanda è ancora largamente insoddisfatta: quello delle Virtual SAN veloci, affidabili e semplici da utilizzare che supportano la virtualizzazione Microsoft, i progetti basati su Hyper-V e gli ambienti misti con VMware ESXi che fanno girare applicazioni critiche come SQL, SharePoint, Exchange, SAP, Oracle e VDI”.