Sovraccarico lavoro

Il maggiore ostacolo alla produttività? Secondo una recente indagine di Cornerstone OnDemand, fornitore di soluzioni cloud per la gestione dei talenti, condotta in collaborazione con Kelton, società statunitense di ricerca, sarebbe il sovraccarico di lavoro.

Sebbene alcuni lavoratori si sentano sopraffatti dalle troppe informazioni (40%) e dalla tecnologia (27%), oltre 6 persone su 10 (61%) crede che sia il sovraccarico di lavoro l’ostacolo principale alla produttività. Il risultato è l’amplificarsi del paradosso che caratterizza il lavoro nell’epoca della iperconnessione: più le persone sono oberate, più sono le ore che devono dedicare al lavoro. Più si lavora e meno si è produttivi; meno produttività significa più tempo necessario al lavoro. In un periodo storico in cui la tecnologia va modificando i ritmi di lavoro tradizionali, più di un quarto degli intervistati (26%) dichiara di non riuscire a staccare, nemmeno in vacanza.

I risultati della ricerca evidenziano quindi che gli strumenti e la modalità di gestione del lavoro odierni non sono in grado di formare la forza lavoro del futuro. Tuttavia, l’indagine indica anche possibili soluzioni, come orari di lavoro flessibili, ambienti lavorativi che riducano la dispersione e utilizzo di tecnologie indossabili.

“Viviamo in un mondo dove la presenza fisica sta diventando un optional, il confine tra lavoro e vita privata diventa sempre più sottile e gli orari di lavoro flessibili sono visti dai dipendenti come un diritto, non come gentile concessione del datore di lavoro – commenta Adam Miller, fondatore e CEO di Cornerstone OnDemand -. Le aziende che permettono ai loro collaboratori di svolgere il proprio lavoro nel migliore dei modi, attraverso politiche, risorse e cultura del lavoro innovative, sono nella posizione ideale per attrarre e trattenere i talenti. Fortunatamente, il cloud e la tecnologia mobile stanno rendendo più facile intrecciare spazi di lavoro fisici e virtuali in modi che incoraggiano la collaborazione e la connettività”.

Un aiuto alla produttività potrebbe arrivare dalla tecnologia indossabile, uno strumento ancora poco utilizzato. Sebbene solamente il 12% degli intervistati dichiari di utilizzare questa tecnologia per lavoro, il 71% ne riconosce i vantaggi a favore della produttività. Questo piccolo numero di utenti utilizzatori è però destinato a crescere: il 72% degli intervistati ritiene che la tecnologia indossabile sul posto di lavoro finirà infatti per diventare standard. La domanda è cresciuta, come dimostrato dal 66% del campione intervistato disposto a utilizzare questi strumenti tecnolgici se questi aiutano a svolgere il proprio lavoro al meglio (+7% rispetto allo scorso anno).