La prossima architettura It: sempre più network-centrica

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Nella visione tecnologica di Cisco, emersa al Cisco Live di Las Vegas, la rete è la chiave di volta per utilizzare appieno la potenza dell’information technology

Las Vegas 14/07/2011 – Le reti intelligenti diventano la risorsa più strategica dell’It, le applicazioni di collaborazione saranno i driver per un nuovo livello di produttività, mentre il video sta trasformandosi nella nuova killer application che caratterizzerà nei prossimi anni le attività di comunicazione nell’information technology.

Per far diventare realtà tutto questo sarà però necessario far leva sulla potenza di una rete di nuova generazione, programmabile, sicura, in grado di erogare prestazioni adeguate all’esplosione delle applicazioni video e al nuovo paradigma di computing introdotto dal modello cloud.

Sono questi i punti salienti sullo stato di evoluzione della tecnologia e le relative opportunità di business che John Chambers, chairman e ceo di Cisco, pone sotto i riflettori, sul palcoscenico di Cisco Live, l’evento annuale che quest’anno, a Las Vegas, secondo quanto dichiarato dalla società, ha raggiunto i 15 mila partecipanti, fra clienti, partner ed esponenti della stampa internazionale.

Tra gli annunci chiave nel corso dell’evento, l’evoluzione della strategia di switching, fondata sull’aggiornamento delle funzionalità della linea di switch Catalyst 6500 – cavallo di battaglia dell’azienda – che ora integra una capacità di migrazione trasparente dal protocollo Ipv4 a quello Ipv6, nuove funzionalità di virtualizzazione della rete e una implementazione di Netflow completamente rinnovata.

L’innovazione più importante al cuore delle funzionalità appena introdotte è però il Supervisor Engine 2T (Sup 2T), una scheda in grado d’incrementare il throughput degli switch Catalyst 6500 da 720 Gbps a due Tbps (terabit al secondo). Questa caratteristica, spiega Cisco, permette di quadruplicare il numero di dispositivi o utenti che si possono connettere a una rete. Ad esempio, un singolo Catalyst 6500 è ora in grado di supportare fino a 10 mila nuovi dispositivi mobile.

Al software Ios sono inoltre state aggiunte oltre 200 nuove caratteristiche, per venire incontro alle crescenti esigenze degli utenti in termini di sicurezza, mobilità, applicazioni, virtualizzazione e capacità di gestione di voce e video.

L’altro pilastro della strategia di Cisco per la next generation network e le differenti architetture di cloud computing – private, pubbliche o ibride – in continua espansione è rappresentato dall’evoluzione della piattaforma Ucs (Unified computing system), potenziata per segnare un nuovo standard in termini di prestazioni, scalabilità e capacità di gestione.

Si tratta di una nuova generazione di infrastruttura fabric, in grado di fondere potenza di elaborazione, rete, accesso allo storage e risorse di virtualizzazione in un solo sistema, finalizzato ad aiutare le aziende a velocizzare le attività di provisioning, a ridurre i costi operativi e a innalzare l’efficienza energetica delle architetture It.

Giorgio Fusari