Il Software-Defined da slogan a realtà

Nell’era della digital transformation in cui i beni fisici vengono trasformati in asset digitali, le aziende stanno investendo nell’It definito dal software non più per necessaria tattica, ma per una strategia di differenziazione. Ce ne ha parlato Alberto Bullani, Regional Manager VMware Italia

A cura Alberto Bullani, Regional Manager VMware Italia

Nell’era della digital transformation in cui i beni fisici vengono trasformati in asset digitali, le aziende stanno investendo nell’IT definito dal software non più per necessità tattica, ma per una strategia di differenziazione.

Per ottimizzare i benefici dei propri investimenti, le aziende stanno passando al Software-Defined Data Center (SDDC) per aumentare l’efficienza e la disponibilità, migliorare la business agility e ridurre i costi. Secondo una recente ricerca, più della metà dei Partner di Canale e dei System Integrator (54%) ritiene che il SDDC sarà un trend significativo nei prossimi 24 mesi e limitarne l’adozione rappresenta un ostacolo per tecnologie considerate rivoluzionarie, definite dal software.

“Il Software-Defined Data Center è considerato la tecnologia di prossima generazione e tutti stanno cercando di salire su questo carro,” ha commentato Al Gillen, Program Vice President, server and system software di IDC. “Ma c’è molta confusione nel mercato sul SDDC, su cosa sia e su cosa non sia”.

Nonostante alcune resistenze, Gillen crede che i vantaggi del SDDC siano così significativi che lo renderanno una tecnologia universale. Le aziende stanno completando un processo di investimento iniziato con la virtualizzazione server per poi proseguire con un miglioramento dell’utilizzo degli asset IT e dell’efficienza operativa.

“La server virtualization è stato un buon precedente per il SDDC e anche per il cloud,” ha commentato Gillen. “Ha aiutato le aziende a iniziare a riflettere sui workload e sul fatto che non debbano essere limitati dall’hardware”.

Prima della virtualizzazione server, un carico di lavoro su un server era legato all’hardware, quindi, anche se la capacità non veniva utilizzata al 100%, non poteva essere usata altrove. La virtualizzazione server ha permesso di bilanciare in maniera ottimale la richiesta di risorse portando efficienza nella rete.

Il SDDC è visto come la naturale evoluzione della virtualizzazione, poiché un’implementazione SDDC completa prevede la virtualizzazione di tutte le componenti: server, storage, networking e sicurezza.

“Il SDDC prende tutte le risorse, computazionali, memoria, storage, networking e le mette insieme in una grande banca delle risorse da cui attingere in base alla necessità,” ha commentato Gillen.

Quando tutte le risorse storage, networking e sicurezza vengono virtualizzate, le aziende diventano più agili ed efficienti. Con il SDDC, le aziende possono rapidamente implementare il Data Center e, quello per cui un tempo servivano settimane con le risorse fisiche, ora può essere fatto in pochi minuti con il SDDC.

Con il SDDC, poiché tutte le risorse sono virtuali, è possibile implementare una infrastruttura quasi senza il coinvolgimento di tecnici. Questo consente allo staff IT di utilizzare il proprio tempo per attività più strategiche. E i costi di manutenzione dell’hardware possono essere eliminati.

Anche le spese operative e di capitale possono essere ridotte poiché le risorse fisiche possono essere consolidate e i costi per il condizionamento e l’energia elettrica ridotti. La combinazione di una maggiore efficienza, una aumentata disponibilità e una riduzione dei costi portano vantaggi in tutte le aree di un’azienda.