Il sistema operativo dietro le quinte

Una riflessione di Matt Hicks evidenzia quali sono le funzionalità necessarie di un sistema operativo affinché funzioni al meglio con i container

[section_title title=Parte 1]

A cura di Matt Hicks, Senior Director Engineering, Red Hat

Anche se non nuova, la tecnologia container ha subito un’accelerazione nel corso dell’ultimo anno e mezzo. In Red Hat è da tempo che sosteniamo che l’IT moderno si focalizza su applicazioni, coerenza, interoperabilità e portabilità tra fisico, virtuale, cloud pubblici e privati. E’ per questo motivo che ci avete visti parlare in maniera approfondita circa la nostra strategia container e presentare innovazioni volte ad accelerare e semplificare lo sviluppo applicativo in ambiente open hybrid cloud.

Da sempre sottolineiamo che la reale portabilità si ottiene solo ci si può fidare della piattaforma ed è per questo che abbiamo investito in due aree specifiche: contenuto e sicurezza, e ciclo di vita del container. Sono queste le principali preoccupazioni dei nostri clienti e sono cruciali per una reale adozione enterprise.

Sappiamo per esperienza che sono necessari risorse e impegno per trasformare i progetti open source in soluzioni enterprise e sono oltre 20 anni che lavoriamo per codificare ecosistemi tecnologici, da Linux alla virtualizzazione fino al cloud. Oggi quel lavoro si estende ai container, ambito nel quale stiamo applicando la nostra esperienza per dare vita a un host container-specifico sicuro, aggiungere innovative funzionalità container alla principale piattaforma Linux del mercato, integrare nei container i prodotti Red Hat che stanno alla base delle applicazioni e creare un programma di certificazione per le applicazioni containerizzate, insieme a un valido ecosistema di supporto e servizi.

Vai alla pagina seguente per proseguire la lettura della riflessione.