Il Cloud? E’ qui per restare

I dati della School of Management del Politecnico di Milano parlano di un mercato in crescita del 25% nel 2015. Il 44% dei CIO vedono l’Hybrid Cloud come il trend più impattante nelle strategie cloud aziendali per i prossimi tre anni

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La nuvola non è un fenomeno di passaggio ma è qui per restare. E’ quanto emerge dalla fotografia scattata dalla quinta edizione dell’Osservatorio Cloud & Ict as a Service promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano, che ha visto coinvolti 600 CIO e responsabili It di imprese italiane.

Le previsioni parlano di un mercato del Cloud in crescita del 25% nel 2015 e che raggiungerà un valore pari a 1,51 miliardi di euro.

La maggior parte degli investimenti sono destinati alla così detta Cloud Enabling Infrastructure, cioè al mantenimento e all’aggiornamento del patrimonio infrastrutturale ed applicativo già esistente in azienda (per un totale di 1,05 miliardi di euro solo in Italia), mentre aumenta anche la spesa destinata al Public Cloud, in crescita del 35% anno su anno, per un totale di 460 milioni di euro. Un dato importante è che la spesa delle PMI per il Public Cloud è ancora limitata in valore (46 milioni di €) ma ha registrato una crescita del 70%.

La scomposizione del mercato Public Cloud

La spesa in soluzioni di Public Cloud segna una crescita del 35% e si divide principalmente nell’acquisto di servizi applicativi (45%), i servizi infrastrutturali (44%) e i servizi PaaS (Platform as a Service, 11%). Analizzando più nel dettaglio la spesa in servizi applicativi emerge come poco meno della metà, il 46%, è attribuibile a servizi di Office Automation, Posta Elettronica, Enterprise Social Collaboration & Intranet, il 21% a CRM, SCM ed ERP, il 20% ad amministrazione, finanza e controllo, risorse umane ed e-learning, il 13% a portali Web B2C ed eCommerce, Business Intelligence e Web Analytics.

Analizzando lo sviluppo futuro del mercato del Public Cloud nei prossimi tre anni, i CIO intervistati segnalano che avranno un impatto significativo l’Hybrid IT (42%), il Cloud Management Platform (24%) in grado di gestire ambienti cloud eterogenei, la progressiva diffusione del Platform as a Service (39%) e dei servizi di integrazione infrastrutturale (22%). Rilevanti anche i temi legati all’Application Development & Lifecycle Management (22%), all’evoluzione degli standard di sicurezza (18%) e all’emergere degli Enterprise Cloud Application Store (16%).

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