Arrestato hacker che vendeva dati degli agenti USA all’Isis

Un pirata informatico kosovare ma residente in Malesia è stato arrestato con l’accusa di avere rubato informazioni personali dei militari americani per rivenderle allo Stato islamico

Un hacker nato in Kosovo ma residente in Malesia, tale Ardit Ferizi, è stato arrestato dalle autorità malesi con l’accusa di aver rubato informazioni personali dei militari americani per venderle poi ai tagliagole dell’Isis. Sembra la trama di un film, ma è successo davvero: lo riferisce la CNN, che cita il Dipartimento di Stato.

La polizia locale ha spiegato che il pirata informatico si trovava in Malesia con un visto da studente dal 2014 e che nei prossimi giorni verrà estradato negli Stati Uniti. Noto come Th3Dir3ctorY, il giovane è sospettato di far parte del gruppo Kosova Hacker’s Security. I dati trafugati includevano indirizzi e foto di almeno mille tra soldati e impiegati federali e sono poi stati passati a Junaid Hussein, hacker britannico attivo sui social media impegnato nel reclutamento di occidentali per farli aderire allo Stato islamico, e probabilmente ucciso ad agosto in un raid.

Ferizi, una volta estradato negli Stati Uniti, sarà incriminato per reati legati al cyber crimine e se dovesse essere condannato potrebbe scontare fino a 35 anni di carcere.

“È la prima volta che succede una cosa del genere. Cercheremo di capire le responsabilità di Farizi e il suo ruolo all’interno dello Stato Islamico” si è limitato a dire John P.Carlin, assistente procuratore alla Sicurezza Nazionale.