Una mission che punta sui giovani e le startup

In occasione di Future Decoded 2015, l’evento dedicato all’innovazione e sulle opportunità offerte dalle nuove tecnologie per il futuro del nostro Paese, ha visto l’intervento anche del CEO di Microsoft Satya Nadella Il manager ha presentato la nuova mission Microsoft volta ad aiutare le persone e le aziende a realizzare con efficacia i propri progetti in un mondo dominato da Mobility e Cloud Computing, puntando a inaugurare una nuova produttività, a sviluppare una piattaforma cloud intelligente e a creare un connubio di hardware e software in linea con le esigenze delle persone.

In questa prospettiva si colloca l’impegno di Microsoft per supportare i giovani e le startup, un ambito d’investimento prioritario anche in Italia, dove sostenere l’imprenditorialità delle nuove generazioni è imprescindibile per rilanciare la competitività del Paese, che mostra un tasso di disoccupazione giovanile superiore al 40% e un quantitativo di startup, oltre a una disponibilità di venture capital, decisamente inferiore rispetto agli altri Paesi Europei.

Con l’obiettivo di supportare concretamente la crescita delle nuove imprese italiane per favorirne l’internazionalizzazione, Microsoft Italia ha annunciato, in occasione della visita di Satya Nadella, GrowITUp,un nuovo programma triennale di accelerazione d’impresa che offrirà servizi di incubazione, mentoring, supporto e apporto di capitale e che vede come partner strategici Fondazione Cariplo e Invitalia. Facendo leva su un modello di proficua collaborazione tra attori pubblici e privati, il progetto intende offrire occasioni di formazione per le startup e mettere a fattore comune Venture Capital d’impresa e finanziamenti pubblici per farne decollare il business.

Fautrice dell’iniziativa, Microsoft gestisce e sostiene insieme a Fondazione Cariplo il programma di accelerazione e il percorso formativo volto a sostenere la valorizzazione delle startup all’interno della CariploFactory, una vera e propria Fabbrica di idee innovative, e ad Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa del Ministero dell’Economia. Quest’ultima presterà attività di Advisor e Due Diligence sulle startup che potranno essere oggetto di finanziamenti in capitale di rischio. 

L’attenzione di Microsoft per le startup è emersa chiaramente durante la plenaria, alla presentazione delle storie di tre team di giovaniche hanno beneficiato del supporto di Microsoft a vario livello e che esemplificano il genio creativo italiano in grado di produrre innovazione d’impatto reale per la società: BabyGoldrake, Melixa, HearthWatch.

BabyGoldrake è rappresentato da un team di sedicenni supportati da un esperto di tecnologia Microsoft – MVP Most Value Professional. Questo team ha creato una soluzione che attraverso un lettore di onde celebrali permette di azionare dei giocattoli o device comandabili da segnali elettrici, come ad esempio una pista per le macchinine, ma anche un robot. Il progetto “Brain waves play games” è stato sviluppato a partire dalla Microsoft Universal Platform e dai servizi cloud Microsoft Azure ed è già stato testato in alcuni ospedali, riscontrando effetti positivi sui bambini ricoverati e permettendo anche a quelli con patologie più gravi di giocare.

Melixa è una startup trentina che ha ideato e commercializza un sistema innovativo di monitoraggio per l’apicoltura, che sfrutta il cloud di Microsoft Azure per lo sviluppo e la produzione del sistema di elaborazione e memorizzazione dei dati, con l’obiettivo di offrire agli apicoltori e ai centri di ricerca un sistema per il controllo professionale dell’apiario in modo da garantire l’efficacia delle operazioni di cura delle api. Attraverso l’Internet of Things e l’elaborazione dei dati dell’arnia è infatti possibile monitorare il benessere delle api e l’equilibrio dell’ambiente in termini di biodiversità.

HeartWatch è una startup nata dell’esperienza di un team di ventenni che hanno partecipato all’ultima edizione della competizione tecnologica globale Microsoft Imagine Cup e che hanno sviluppato l’applicazione HeartWatch, con la consulenza dei medici dell’Ospedale San Raffaele, ovvero un servizio in grado di rilevare aritmie cardiache tramite l’analisi del battito e di segnalare anomalie impreviste, analizzando i dati generati dall’interazione tra due device, come per esempio uno smartphone e un dispositivo indossabile. L’app è stata resa possibile grazie alla tecnologia di Microsoft Band – in grado di rilevare i dati biometrici dell’utente in tempo reale – e alla potenza dei servizi cloud Microsoft Azure – in grado di gestire l’enorme quantità di dati – e può geolocalizzare il paziente, consentendo di inviare soccorsi in un luogo preciso e di notificare il problema a una lista di amici e conoscenti via SMS.