Partite le operazioni degli hacktivisti contro i gruppi del terrore. Già rimossi gli account Twitter di più di 5.500 sospetti estremisti

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L’operazione anti Isis annunciata in questi giorni da Anonymous pare avere già preso il via. L’Indipendent ha infatti annunciato che gli hacktivisti hanno iniziato a diffondere i dettagli relativi ad alcuni account Twitter di sospetti estremisti e siti web collegati con la rete del terrore. Almeno un post visionato dallo stesso quotidiano brittanico contiene dettagli di una persona che sarebbe un reclutatore dell’Isis in Europa.

Gli attivisti hanno dichiarato di avere già portato a segno alcune operazioni di rilevo: account associati con il gruppo sostengono di essere responsabili della rimozione di più di 5.500 account.

Anonymous sembra quindi avere intensificato le sue mosse per quella che hanno definito come “la loro più grande operazione”, lanciata in risposta agli attacchi di Parigi, che venerdì scorso hanno fatto registrare 129 vittime.

Ovviamente nulla di quanto dichiarato può essere confermato in maniera certa ed è da prendere in considerazione il fatto che già in passato gli attivisti del gruppo hanno identificato in maniera sbagliata presunti estremisti. Ma se quanto affermato fosse vero sarebbero ora nelle loro mani gli indirizzi fisici e i nomi di addetti al reclutamento per quella che i membri del Califfato definiscono la guerra santa.

Anonymous ha iniziato le sue campagne contro l’Isis all’indomani degli attacchi alla redazione di Charlie Hebdo, in gennaio. Quelle operazioni comprendevano il lancio di attacchi ai siti web estremisti e all’individuazione dei loro account su Twitter così che il social network li potesse espellere.