Ibm con gli eX5 vuol far calare i costi dell’It

Presentati in anteprima al Cebit i primi modelli saranno disponibili a fine mese.
Gli eX5 rappresentano la seconda famiglia di sistemi Ibm creati per far fronte a una nuova tipologia di carichi di lavoro e ridurre i costi dell’infrastruttura It

Con tre anni di lavoro alle spalle Ibm sforna i nuovi server eX5 che consentono di migliorare l’economia di gestione dei sistemi basati su standard di settore nell’area enterprise.

Dopo l’introduzione dei nuovi Power Systems, i nuovi eX5 rappresentano la seconda famiglia di sistemi Ibm di quest’anno creati appositamente per far fronte a una nuova tipologia di carichi di lavoro e ridurre significativamente i costi dell’infrastruttura It. Presentati in anteprima al Cebit i primi modelli saranno disponibili a fine mese.

Gli ingegneri di Big Blue hanno ampliato radicalmente le capacità della piattaforma x86 raggiungendo un primato: sono riusciti a disaccoppiare la memoria dal suo luogo tradizionale – strettamente vincolato – accanto al processore del server, eliminando di fatto la necessità di acquistare un altro server per espandere le risorse di memoria. Questa nuova classe di sistemi basati su x86 offre sei volte la scalabilità disponibile attualmente, abbattendo il costo in continuo aumento della gestione dei data center standard di settore.

Secondo quanto dichiarato da Ibm, con eX5, gli utenti possono contare su un sistema flessibile, altamente scalabile, in grado di dimezzare il numero di server richiesti, tagliare i costi di storage del 97% (3) e i canoni di licenza del 50%.

La tecnologia di scalabilità di memoria indipendente, chiamata Max5, offre 6 volte la quantità di memoria disponibile attualmente nel settore, permettendo ai clienti di ospitare l’82% di server virtuali in più a parità di licenze software; inoltre riduce notevolmente i costi di middleware e applicazioni. Clienti che utilizzano un database Microsoft possono ridurre i loro costi di licenze del 50% con la tecnologia eX5.

Ibm presenterà tre nuovi sistemi ultra-scalabili eX5 nel corso del 2010: il sistema a quattro processori System x3850 X5, il server blade HX5 e il System x3690 X5, un server di prezzo entry level ma con funzionamento di classe enterprise.

In aggiunta alla tecnologia Max5, i nuovi sistemi prevedono  funzionalità quali eXFlash, una nuova tecnologia di drive a stato solido altamente ottimizzati che riduce i costi dello storage tradizionale fino al 97%.

La funzione FlexNode consente a un singolo sistema di diventare dinamicamente due sistemi distinti o viceversa, permettendo così ai clienti di gestire applicazioni interattive durante il giorno e i lavori batch di notte sullo stesso sistema.

La suite di gestione Systems Director è stata potenziata per tenere il passo con la tecnologia eX5 e consentirà agli utenti di preconfigurare i server, riconvertire i sistemi in remoto e impostare aggiornamenti e recuperi automatici. Inoltre, Ibm prevede di offrire Lab Services semplificati, per aiutare i clienti a migrare ai sistemi eX5 e massimizzare la virtualizzazione e le prestazioni di database.

Per supportare il lancio dei nuovi sistemi Ibm Global financing prevede offerte di finanziamento flessibili, che comprendono upgrade, ritiro e smaltimento dei server in leasing e di proprietà esistenti, indipendentemente dal produttore.

Contemporaneamente al lancio dell’architettura eX5, la Ibm Global technology services introdurrà un nuovo approccio per offrire servizi relativi ai prodotti server e storage. Alcune delle nuove offerte comprendono servizi di implementazione per System x, implementazioni remote di BladeCenter e System x e servizi di implementazione per System x, – ServicePac remoto per Systems Director. Inizialmente disponibili in Stati Uniti e Canada saranno estesi al resto del mondo nel corso del 2010.