Google apre le porte dei suoi data center

Sul sito Where the Internet lives, Big G permette una visita virtuale nelle proprie sale server

La priorità e il punto critico di ogni data center è la sicurezza: ogni azienda conosce l’importanza delle informazioni in suo possesso e ha l’obbligo di assoluta riservatezza, pena la perdita di reputazione nei confronti degli stessi clienti.

 

Per queste esigenze di protezione e sorveglianza, tutte le sale dei server sono tipicamente ammantate da una alone di segretezza, ma Google ha deciso di rompere il mistero e aprire le porte dei propri centri dati.

 

Come? Semplicemente mettendo in rete il sito Where the Internet lives, disponibile anche in italiano, dove i cybernauti più curiosi possono accedere a una vera e propria visita virtuale tra i server di Big G: potranno così ammirare le fotografie di Connie Zhou e avere una panoramica completa su tecnologie, persone e processi che fanno vivere il business della multinazionale.

 

Ma non finisce qui: il data center di Lenoir, in North Carolina, è addirittura disponibile su Street View, offrendo agli utenti un’esperienza ancora più coinvolgente.