Tre marchi Calzedonia, Intimissimi e Tezenis, leader nel settore dell’intimo, che si appoggiano a una rete di negozi in franchising focalizzati sulla cura dell’immagine degli store e sul posizionamento strategico nelle zone nevralgiche delle città più importanti. Dietro tutto questo ci sono due magazzini di Vallese di Oppeano e di Castagnaro che si occupano di distribuire la merce a tutti i punti vendita.

Sono le lineee essenziali del gruppo Calzedonia, headquarter a Dossobuono di Villafranca alle porte di Verona, con oltre 1.300 dipendenti, di cui l’80% costituito da donne tra i 25 e i 40 anni. E poi ci sono le altre unità produttive in Croazia, Bulgaria, Romania, Sri Lanka e Serbia. Un gruppo dove la logistica riveste un ruolo fondamentale rispondendo tempestivamente agli ordini che arrivano dai punti vendita. Il magazzino di Vallese di Oppeano gestisce il marchio Calzedonia e i fine serie, ospitando 6.500 referenze su una superficie di 35.000 mq; ognuno dei circa 100 operatori preleva 380-400 confezioni a tre ogni ora.

All’interno dei 36.000 mq del magazzino di Castagnaro si trovano invece le 7.500 referenze dei marchi Intimissimi e Tezenis; qui, circa 70 operatori prelevano ciascuno 550/600 confezioni singole ogni ora. Come rendere più efficiente il tutto? Per risolvere il problema il Gruppo si è avvalso di Kfi che ha proposto come soluzione ai precedenti terminali in uso la famiglia Mc 9000 Gun di Symbol. La gestione dell’azienda nel suo insieme, tra cui anche le attività di magazzino, avviene su Ibm iSeries, mentre le operazioni di movimentazione fanno capo a un dipartimentale Unix; il software applicativo è invece rappresentato da Catalyst che permette di integrare i numerosi moduli per la gestione della radiofrequenza.

La fase di sostituzione dei vecchi terminali con i nuovi Motorola Symbol è stata di cruciale importanza ed è stata vissuta positiviamente dai lavoratori che hanno imparato in fretta a familiarizzare con il nuovi terminali. La gestione dei magazzini è completamente automatizzata e coperta dalla radio frequenza in tutte le sue fasi, dall’entrata della merce fino alla sua spedizione ai punti vendita. Dalle diverse fabbriche la merce arriva via terra ai magazzini.

I pallet monoreferenza vengono controllati al ricevimento tramite terminali a radio frequenza: se la quantità corrisponde a quanto anticipato dalle prebolle ricevute elettronicamente e controllate da Catalyst viene subito proposta la locazione (organizzata secondo una logica di prodotto Abc) per la messa a dimora. In questa area del magazzino, opportunamente organizzato per zone, le operatrici che operano sui carrelli elevatori si occupano delle missioni di abbassamento stabilite dal software dipartimentale di magazzino in funzione della quantità di referenze disponibili per il picking.

L’etichetta del pallet viene letta con il lettore laser Cordless Motorola Symbol connesso al terminale Motorola Symbol veicolare Vc 5090, il contenuto viene disimballato e gli articoli posti nelle baie di prelievo. Si inserisce a questo punto la fase di prelievo, che opera da interfaccia verso gli oltre 2.000 punti vendita. Da questi ogni notte provengono le rispettive richieste, che sono immediatamente processate dal server Ibm iSeries, che aggiorna il sistema Unix e Catalyst in modo che la mattina successiva ogni terminale Motorola Symbol sia già predisposto con le liste di confezionamento dei colli. Il numero delle operazioni giornaliere è estremamente variabile, a seconda dei periodi stagionali ma anche del mutamento delle condizioni atmosferiche.

Ognuno degli addetti al prelievo, prelevano 380-400 confezioni a tre ogni ora nel magazzino di Vallese di Oppeano e 550-600 confezioni singole all’ora per quanto riguarda Castagnaro. Il prelievo avviene per punto vendita: l’operatrice, dopo aver letto l’etichetta presente sul collo, seguendo le istruzioni riportate sul display del terminale procede alle operazioni di picking delle diverse referenze a lei assegnate attraverso un percorso guidato. Infatti, per ottimizzare i tempi, ogni operatrice è addetta a determinate baie di prelievo; una volta completato il suo compito il collo percorrerà la rulliera passando all’operatrice successiva, la quale inizierà la propria missione contribuendo alla formazione del collo e così via.

Ogni referenza effettivamente raccolta (qualche voce potrebbe non essere disponibile) tramite il terminale Rf concorre al completamento dell’ordine e alla preparazione della bolla di carico. Una volta completo, ogni singolo collo passa a una zona automatica dove viene confezionato, imballato, etichettato e sottoposto ad una prima fase di controllo sempre tramite terminale Rf. Il sistema Ibm iSeries costantemente aggiornato provvede alla compilazione delle bolle di consegna e dei documenti di carico. Il collo è quindi pronto per essere spostato alla baia di carico dove sarà sottoposto a un ulteriore controllo tramite spunta definitiva con terminale Rf quindi spedito.

Calzedonia ha rinnovato anche l’infrastruttura Wireless adottando la soluzione Motorola Symbol basata su Wireless Switch che permette di ottenere un costo complessivo di gestione decisamente inferiore rispetto alla soluzione basata su Access Point (Ap). Infatti i dati di configurazione, il firmware, ecc. non sono più residenti sull’Access Point ma sul Wireless Switch; gli Ap sono così privati della loro intelligenza, si trasformano in Access Port e gestiscono solamente la parte radio. Il costo diminuisce e in caso di guasto sono di facile e immediata sostituzione in quanto tutti i dati di configurazione sono residenti e al sicuro nell’intelligenza centrale, il Wireless Switch.