HRNG e Nextea al CIOsummIT di scena a Lazise

Dal 4 al 6 luglio si parlerà di open innovation e digital transformation

Si parlerà di open innovation e digital trasformation al CIOsummIT 2019 organizzato da Aused, Aica CIO Forum, CIOnet e FIDAInform, le quattro principali associazioni italiane che riuniscono il mondo dei Chief Innovation Officer.

Una figura professionale, quella del CIO, che sta evolvendo a ritmi esponenziali, diventando un punto di riferimento prezioso in azienda per intraprendere percorsi di cambiamento tecnologico e change management.

L’evento ha aperto i battenti il 4 luglio per terminare il 6 luglio a Lazise (VR) all’Hotel Parchi del Garda.

Altea Federation racconterà la propria visione Human-Tech del futuro in divenire con l’intervento “Robotic in Action” promosso da Enrico Frascari, CEO di HNRG (l’HUB di innovazione digitale del Gruppo), e Laura Massironi, CEO di Nextea (società di Consulting Management della galassia Altea Federation).

In un mondo dove le tecnologie abilitanti stanno vivendo una rapida evoluzione, diventa sempre più importante bilanciare in modo costruttivo il binomio Human-Tech. Se finora l’RPA (Robotic Process Automation) ha interessato le operazioni più ripetitive, in un futuro prossimo, strumenti evoluti di Intelligenza Artificiale permetteranno alle persone di sprigionare tutto il loro potenziale creativo, per anticipare il cambiamento e creare nuovi scenari di business, sempre più disruptive.

“La passione per la tecnologia che permea la filosofia HNRG è uno dei nostri tratti distintivi, insieme all’attenzione e alla cura della persona al centro di ogni processo decisionale: la Robotic Process Automation unisce questi due importanti aspetti e ci consente di proporre al mercato soluzioni e risposte immediate ai bisogni, a volte latenti, del cliente” commenta Enrico Frascari, CEO di HNRG.

“L’automazione dei processi ripetitivi consente la riduzione dei tempi
di esecuzione, con un indubbio vantaggio economico per il cliente – aggiunge Laura Massironi, CEO di Nextea – ma non va sottovalutato l’aspetto umano, perché la forza lavoro del futuro sarà sempre più formata da uno stretto legame tra tecnologia e persone. Queste ultime si potranno così dedicare a operazioni con maggiore valore aggiunto”.