Il cloud questo sconosciuto

I risultati degli incontri di Nextvalue in alcune regoni italiane. Bene la virtualizzazione, male la nuvola. Emilia-Romagna a parte

Ai siciliani piace la virtualizzazione, la Business intelligence viaggia bene in Puglia e il green trova ospitalità solo in Piemonte. Alla fine di un tour che da gennaio a giugno ha impegnato gli esperti di Nextvalue in una serie di incontri in qualche regione italiana, la società di consulenza offre qualche cifra su quelle che vengono considerate le tecnologie strategiche nei prossimi mesi.

La virtualizzazione è sicuramente la preferita con l’88% delle risposte in Sicilia, il 64% in Piemonte e buoni livelli anche in Emilia-Romagna (60%), Campania (54%) e Puglia (48%).

A distanza seguono le altre con il 48% dei consensi in Piemonte per Bpm e architetture Web oriented, 36% per la Business intelligence in Puglia, 16% per il Web 2.0 in Emilia-Romagna, 20% per Unified communication and collaboration in Puglia e 20% per il cloud computing che non ridcuote grande successo anche nella tre regioni prese in esame. Basso anche il livello del Software as a service con il 16 come valore massimo in Puglia e Sicilia.

In generale non pare esserci una grande preparazione sul cloud computing visto che alla domanda sulla maturtà di questo tipo di tecnologia si passa da un 28% (Piemonte) a un 50% (Puglia) di “Nonsa/Non risponde” con le altre regioni abbondantemente sopra il 30 e il 40%.

La definizione di cloud che riscuote più sucesso è quella che mette assieme le varie declinazioni del mondo as a service, mentre l’adozione della nuvola nelle aziende vede nettamente in testa l’Emilia-Romagna dove il 60% afferma di avere già sviluppato progetti cloud contro il 36% della Sicilia, il 30% della Puglia, l’8% della Campania e il 12% del Piemonte. Proprio queste ultime due regioni guidano la corsa di quelli che per il momento non vogliono traslocare sul cloud. Nessuno sviluppo è previsto pe ril 68% del campione piemontese e per l’88% di quello campano.