Lavoro: le opportunità arrivano dal mobile

Paolo Osvaldo Agnelli, regional manager di Italia e Spagna di Elan, la società specializzata nel settore Ict di Manpower, spiega come si sta muovendo il mercato del lavoro. La situazione è difficile ma esiste qualche segnale di ripresa

Nel mondo dell’Ict esistono circa cento figure professionali differenti. Poiché il terreno di applicazioni dell’informatica è vasto, i professionisti talvolta faticano a orientarsi in un mondo frammentato ed eterogeneo, contraddistinto da commesse frequenti e di impatto economico contenuto. Per capire in quale direzione si muove la ricerca di personale specializzato abbiamo parlato con Paolo Osvaldo Agnelli, Regional Manager di Elan, società di Manpower che si occupa della gestione delle risorse umane solo Ict in 17 paesi. In Italia è un’agenzia per il lavoro con autorizzazione ministeriale per fornire somministrazione di lavoro a tempo determinato e indeterminato.

Secondo i dati forniti da Assinform 2010, dopo -8,1% nel 2009, nel 2010 è previsto ancora il calo del 3,1% in Italia; 10mila posti di lavoro persi, si prevede di perderne altri 8mila quest’anno. Come si sta muovendo il mercato dell’Ict?
“Abbiamo ancora 400mila addetti distribuiti su 25mila aziende. La contrazione causata dalla crisi si è manifestata con due problemi: ha penalizzato maggiormente il mercato ICT in italia perché le aziende sono disposte a pagare meno che all’estero; inoltre le aziende puntano a ridurre il compenso del personale fino al dimezzamento, soprattutto per chi ha contratti a progetto e le partite iva, cui si aggiunge l’allungamento dei tempi di pagamento. Il mercato si è modificato: si rompono le catene in cui i lavoratori sono gestiti da più aziende sullo stesso progetto e così il lavoratore è penalizzato; altre non riescono più a pagare. Ora si assiste a una grande contrazione di attività, di tariffe e di ingaggi, con contratti rinnovati di 3 mesi in 3 mesi”.

Vi sono segnali di ripresa?
“Sì, non tutto è così negativo. Dove la crisi ha eliminato vecchie modalità cristallizate si aprono nuovi spazi e forse contratti più sicuri senza intermediazione. Stiamo assistendo a una grande evoluzione e ripartiranno nuovi progetti”.

Quali sono le figure professionali più richieste?
“Le grandi aziende puntano a profili junior da far crescere all’interno e che soprattutto costano meno dei senior, anche se ciò va a discapito dell’esperienza; inoltre è più difficile per chi è uscito da un’azienda riuscire a ricollocarsi. Il mercato cerca posizioni specialistiche Hr e ambienti microsoft, Java, Doctor’s Med, Business Intelligence, Edp Manager e Project Manager. Tra le figure con minore anzianità, si evidenziano il Security Manager e Broadband Manager, gli operatori di Help-Desk”.

Quali sono i livelli di stipendio?
“Molto più bassi di qualche anno fa. La tariffa giornaliera junior oscilla tra i 180 e i 280 euro al giorno”.

Cosa consiglia a chi cerca una nuova occupazione?
“Consiglio ai 400mila professionisti di guardarsi intorno e puntare ai settori in forte espansione: il mercato mobile e quello dei social network. Nel futuro a breve le aziende investiranno invece che sul web sul mondo mobile: in Italia abbiamo 90 milioni di cellulari, ma va messo a posto il paradigma domanda/offerta. Come Elan l’obiettivo è trovare un modello di informazione unito a uno di gestione del lavoro lungimirante per costruire nicchie di competenze dove queste persone potrebbero esprimere professionalità che se lavorassero all’estero avrebbero già fatto. Vogliamo analizzare come si muove il mercato e rendere visibile le opportunità per i giovani e i meno giovani. Su Linkedln abbiamo unito Italia e Spagna con 800 utenti che si scambiano info su opportunità di crescita e lavoro”.

Ci sono figure difficili da trovare?
“Non mancano professionalità ma c’è poca disponibilità a cambiare location e ad accettare costi bassi”.
 

Arianna Pinton