Night Train 2 punta all’oro con Dassault Systèmes

La tecnologia 3D della società francese ha contribuito alla realizzazione del bob americano che correrà a Sochi 2014

Le Olimpiadi sono un’occasione unica per gli atleti che vogliono dare prova delle loro prestazioni, ma anche per le aziende che hanno a disposizione una vetrina mondiale per mettere in mostra la loro capacità d’innovazione e competenza tecnologica.
La multinazionale francese 
Dassault Systèmes ha colto questa opportunità fornendo le proprie tecnologie di progettazione e simulazione virtuale al team americano di bob a quattro. Con il software SolidWorks, gli statunitensi hanno realizzato Night Train 2 un bob concepito per sfruttare appieno le caratteristiche della pista di Sochi, che alterna tratti velocissimi a passaggi molto tecnici. Night Train 2 avrà infatti il compito di raccogliere l’eredità del suo predecessore, vincitore di una medaglia d’oro alle Olimpiadi di Vancouver del 2010. L’aerodinamica del primo Night Train era ottimizzata per il tracciato veloce di Vancouver, ma la pista di Sochi comprende tre tratti in salita molto insidiosi che richiedono grande efficienza e precisione per uscire dalle curve alla massima velocità.

Per progettare e collaudare i prototipi del bob Night Train 2 ci serviva un software di progettazione preciso ed efficiente – spiega Geoff Bodine -. Con SolidWorks di Dassault Systèmes abbiamo potuto utilizzare un materiale più leggero e creare a computer moltissimi prototipi tridimensionali, fino a ottenere esattamente il risultato desiderato prima di costruire il bob vero e proprio. Abbiamo potuto simulare e analizzare con grande precisione il modo in cui ogni variazione di peso influisce sulla conduzione del bob. In queste gare si raggiungono velocità prossime ai 150 chilometri orari e si vince per frazioni di secondo. Ogni minima modifica può essere determinante per arrivare alla medaglia.

Non è la prima volta che Dassault Systèmes mette la propria tecnologia 3D al servizio di una grande impresa sportiva. Nell’ultima edizione dell’America’s Cup, il team Oracle ha vinto perché, in pochissime ore, è riuscito a modificare l’imbarcazione, il carbonio e la conduzione della barca, realizzando una rimonta senza precedenti nella storia di quella competizione.