La Direzione Investigativa Antimafia sperimenta la firma elettronica avanzata

91

A Forum PA 2014 focus sul progetto di dematerializzazione della Dia, sviluppato insieme a Microsoft. Risultati: maggiore efficienza dei processi, migliore accesso alle informazioni e sicurezza nella condivisione dei dati






In occasione di Forum Pa 2014, Microsoft Italia ha presentato il progetto di dematerializzazione sperimentato dalla Direzione Investigativa Antimafia (Dia), grazie al quale possono essere ottimizzati la gestione dei processi di formazione, protocollazione ed archiviazione documentale anche attraverso l’introduzione della firma grafometrica.

Il progetto di protocollazione dell’archivio documentale della Dia è stato sviluppato grazie alla tecnologia di Microsoft – in particolare utilizzando .Net Framework e Sql Server – e permette all’ente di gestire in modo molto efficiente la comunicazione e la trattazione documentale tra le articolazioni sul territorio e la direzione centrale. Il progetto, avviato circa tre anni fa, ha abilitato, a seguito di un graduale processo d’implementazione, una migliore fruibilità e rintracciabilità dei documenti della Direzione Investigativa Antimafia, garantendo trasparenza e collaborazione tra tutti i dipendenti ed assicurando, al contempo, anche elevati standard di sicurezza; un aspetto strategico vista la particolare delicatezza delle informazioni trattate.

La Dia ha dato recentemente avvio a una nuova fase del progetto con la sperimentazione della firma digitale avanzata o firma grafometrica, grazie a una soluzione sviluppata da Microsoft insieme al Partner Namirial: Firma GrafoCerta. Obiettivo di questa nuova soluzione è arrivare a rendere puramente elettronico il processo di protocollazione, eliminando anche l’ultimo passaggio cartaceo legato alla necessità di stampare i documenti per firmarli prima di inviarli tramite l’applicazione e di doverli successivamente riacquisire tramite scanner.
Grazie all’attenzione dedicata alla sicurezza del dato biometrico, gestito con cifratura e trasferimento sicuro, la firma ha pieno valore giuridico poiché acquisisce i parametri biometrici del firmatario con i principali dati di riferimento come posizione, pressione e tempo. Tali parametri, insieme alla velocità e all’accelerazione, possono essere verificati da un grafologo nel caso di contestazione della firma. Il rischio di illeciti di conseguenza diminuisce e la soluzione certificata Iso-27001:2005 è conforme alla normativa internazionale sulla qualità e affidabilità del software.

Il caso della Direzione Investigativa Antimafia è particolarmente significativo perché dimostra i vantaggi legati all’utilizzo di sistemi di archiviazione documentale paperless a garanzia dell’integrità e dell’accesso alle informazioni della Pa – ha dichiarato Rita Tenan, direttore della Divisione Pubblica Amministrazione di Microsoft Italia -. In particolare, a distanza di un anno dal decreto con cui ha acquisito valore legale la firma elettronica avanzata, siamo entusiasti di presentare la sperimentazione della firma grafometrica da parte di Dia e crediamo che questo progetto dovrebbe fare scuola perché consente di ottimizzare i processi sostituendo il cartaceo anche quando sono richieste firme autografe e ciò implica risparmi importanti sia dal punto di vista dei costi diretti come la carta, sia dal punto di vista dei costi indiretti come il personale. E i benefici sono tangibili anche in termini di produttività legata alla migliore fruizione delle informazioni e alla gestione più efficiente del flusso documentale, ma anche soprattutto in termini di cyber security dal momento che la soluzione garantisce la sicurezza delle informazioni grazie ai dati biometrici. Non da ultimo sono rilevanti anche i risvolti positivi in termini di riduzione dell’impatto ambientale. Tutti aspetti che potrebbero fare la differenza per una Pa più efficiente, sicura e al servizio dei cittadini, e che nella visione di Microsoft sono alla base del Città del Futuro”.