Verizon, l’IoT prende davvero piede

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In crescita l’adozione dell’Internet delle Cose da parte delle aziende, ma restano da risolvere alcune sfide






L’Internet of Things non è più solo qualcosa di astratto e caldeggiato… adesso sta davvero entrando nelle aziende, e lo fa anche ad una discreta velocità. Secondo un nuovo report pubblicato da Verizon Enterprise Solutions dal titolo “State of the Market: The Internet of Things (IoT) 2015: Discover How IoT is Transforming Business Results” l’adozione dell’IoT da parte delle organizzazioni sarebbe spinta soprattutto da fattori tecnologici, politici e sociali. Ad esempio, l’uso dei social media e della tecnologia mobile ha trasformato le aspettative di consumatori e cittadini e la diminuzione dei costi di sensori, connettività e potenza di calcolo sono stimoli importanti per le aziende all’adozione di soluzioni IoT-enabled. Una discreta influenza, e non va dimenticato, l’hanno avuta anche una serie di modifiche alle normative introdotte in svariati settori economici.
La ricerca prevede una crescita importante nel numero delle connessioni IoT business-to-business, che nel periodo 2014-2020 sarebbero addirittura destinate a quadruplicare, arrivando a 5,4 miliardi a livello globale. Si pensi che una stima di ABI Research prevede che entro il 2018 le aziende introdurranno nei luoghi di lavoro oltre 13 milioni di dispositivi per il tracking dello stato di salute e del fitness, mentre gli esperti Verizon prevedono che entro il 2025 le aziende valuteranno dove investire e aprire nuove attività considerando attentamente le potenzialità offerte dalle smart city, per l’impatto su costi operativi e disponibilità di talenti.

Un altro dato interessante che emerge dalla ricerca è che Verizon ha osservato un aumento del fatturato, anno su anno, del 45% per il business IoT, con una crescita delle connessioni 4GLTE del 135%. Oggi Verizon gestisce oltre 15 milioni di connessioni IoT-enabled per una vasta gamma di comparti produttivi. Secondo il report, le connessioni machine-to-machine gestite da Verizon hanno portato nel 2014 a una crescita in vari settori, con numeri impressionanti soprattutto nell’ambito manifatturiero (+ 204%), nella Finanza e Assicurazione (+ 128%) e nel Media Entertainment (+ 120%).

Nonostante un quadro che quindi parla di un fenomeno in crescita, non sono ancora pochi gli ostacoli alla sua completa affermazione. Solo il 10% delle imprese ha finora adottato tecnologie IoT in modo esteso, evidenziando che molte aziende sono ancora in fase sperimentale, in attesa di riscontro degli early adoptor.
Mark Bartolomeo, Vice President IoT Connected Solutions di Verizon spiega che, sebbene molte tecnologie di base di Internet of Things come sensori, cloud computing e reti intelligenti siano note alla maggior parte delle aziende e degli enti pubblici, la formulazione di una strategia percorribile e lo sviluppo di soluzioni IoT possono essere questioni altamente complesse. Bartolomeo aggiunge che c’è ancora molto da fare in termini di definizioni e ratifica degli standard di settore.

“La continua diffusione della tecnologia machine-to-machine e la presenza di milioni di endpoint connessi cambieranno il nostro modo di guardare alla cybersicurezza e alla privacy – ha concluso Bartolomeo -. Il nostro ruolo è quello di aiutare i decision maker ad affrontare le complessità, ad esempio la sicurezza, incoraggiando un atteggiamento più proattivo allo scopo di creare valore per le aziende e riducendo nel contempo i rischi potenziali”.