Avanade porta in tre mosse i fashion retailer nel digitale

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In un white paper prodotto con EKN Research, Avanade evidenzia tre elementi su cui i retailer si devono focalizzare per realizzare con successo la propria digital transformation






Sottoposta a una rapida evoluzione delle esigenze, così come a nuove modalità di acquisto e ad aspettative in continuo mutamento da parte dei consumatori, l’industria del fashion sta vivendo profondi cambiamenti.

Lo ha ribadito di recente Avanade che, dopo un’esperienza pluriennale al fianco di una serie di aziende del settore per implementare progetti di cloud, business e digital transformation, ha messo a punto con EKN un white paper all’interno del quale evidenzia i tre elementi su cui i retailer si devono muovere per avere successo nell’era dell’omnicanalità.

Il ruolo dei negozi, rimanendo il punto di contatto principale, necessita, infatti, di evolversi per cogliere al meglio le nuove opportunità offerte dai canali digitali e per consentire ai retailer di rimanere competitivi in un mercato particolarmente complesso.

Trasformazione digitale dei negozi in tre mosse

Il primo consiglio di Avanade è di comprendere meglio il comportamento del consumatore integrando i dati di acquisto con i dati che arrivano dal mondo digitale rendendoli “azionabili”.

Il secondo è di integrare la tecnologia del punto vendita con il mondo digitale e con i sistemi di back office e di planning al fine di coprire in modo adeguato i requirement dei consumatori.

Il terzo è di avere a disposizione degli strumenti agili e flessibili per pianificare in modo veloce ed efficace la supply chain in funzione di una domanda che è sempre più esigente e veloce.

Consumatori moderni più esigenti e tecnologici

Dopo anni di crescita, il comparto del fashion ha, però, registrato nell’ultimo anno un incremento inferiore ai tre punti percentuali e il 70% degli operatori sul mercato ritiene che le condizioni di contorno siano peggiorate negli ultimi due anni.

Tra le cause della stagnazione, anche consumatori più esigenti e tecnologici, in cerca di una moda sempre più personalizzata e proposta a un prezzo più accessibile. Tutto ciò ha portato i rivenditori a indire promozioni e sconti per aumentare il numero dei loro clienti, anche per soddisfare la domanda nel minor tempo possibile.

Il risultato, secondo EKN, è che, per mitigare anche questo aspetto, la metà delle aziende fashion ha codificato in modo formale quella che deve essere la Customer Experience Omnicanale, mentre la restante metà del mercato sta pensando di definirla nei prossimi due anni. Sempre secondo la società di ricerca, gli investimenti in questa area passeranno dal 46% del 2016 al 9,8% nel 2020. Il quesito che ci si pone è come definire una roadmap di trasformazione che consenta di cambiare l’azienda e la sua organizzazione in tempi rapidi e nel contempo di predisporre una piattaforma aperta alle esigenze del futuro scalabile e modulare.

Stefania Filippone, Avanade
Stefania Filippone, Avanade

Secondo Stefania Filippone, Executive di Avanade e responsabile del mercato Fashion retail: «Il successo nel digitale per i fashion retailer passa prima di tutto dallo store fisico e dalla capacità di integrare i sistemi retailer con quelli enterprise rapidamente, sfruttando al meglio i dati raccolti e tenendo conto degli aspetti di change management che tale trasformazione impone sull’intera organizzazione».