HPE OneSphere: via la complessità dagli ambienti multi-cloud

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Disponibile a partire da gennaio 2018, la soluzione SaaS per la gestione multi-cloud di HPE è destinata a cloud pubblici e on-premises

Gestire multi-cloud fornendo un’esperienza unificata su public cloud, private cloud, on-premises e infrastrutture software-defined.
È quanto si propone di fare Hewlett Packard Enterprise attraverso HPE OneSphere, un portale software-as-a-service che permette ai clienti di accedere all’intero pool di risorse IT comprendenti i servizi di public cloud a cui sono registrati, oltre ai rispettivi ambienti on-premises.

Progettato per le operation IT, gli sviluppatori e i business executive che intendono creare cloud, implementare applicazioni e ottenere analisi più velocemente, HPE OneSphere funziona con macchine virtuali, workload containerizzati e applicazioni bare metal, così che gli stakeholder interni possano comporre cloud ibridi capaci di supportare tanto le applicazioni tradizionali quanto quelle native su cloud. Erogato sotto forma di servizio, HPE OneSphere fornisce agli utenti, ovunque essi si trovino, un punto di accesso unificato a tutto l’insieme di applicazioni e dati.

Disponibile a partire da gennaio 2018, la nuova soluzione incrementa la velocità, la produttività e l’efficienza delle aziende semplificando il deployment, il funzionamento e l’ottimizzazione di risorse e workload.
Diventa così possibile rispondere concretamente alle esigenze espresse dalle aziende che, sempre di più, devono far fronte a un crescente volume di informazioni provenienti da applicazioni per poter competere con la massima efficienza.
Queste nuove applicazioni vengono virtualizzate, containerizzate, oppure costruite sotto forma di micro-servizi, e possono coinvolgere cloud e siti generando complessità.