Secondo la ricerca “European HR Leaders” di Sesame HR, condotta su oltre 570 direttori e responsabili HR in Europa, il 71% dei leader HR considera l’AI una priorità strategica per i prossimi 12 mesi, ma solo il 15% delle aziende la utilizza in modo strutturato nei processi di recruiting
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Secondo IDC, la spesa globale per le infrastrutture AI ha raggiunto i 334 miliardi di dollari nel 2025 e supererà i 900 miliardi entro il 2029. Emergono nuovi requisiti dettati da regolamentazione, sovranità dei dati e dinamiche geopolitiche
Introdurre l’AI nei processi aziendali non è un’operazione banale. Prima di qualsiasi implementazione è fondamentale “pulire” e governare correttamente i master data. Ecco perché
L’intelligenza artificiale trasforma la conoscenza in codice e permette ai cybercriminali di compiere attacchi ancora più precisi e dirompenti
L’AI Act dell’Unione Europea ha reso urgente trovare un compromesso tra l’adozione troppo rapida dell’AI e la paralisi causata dai timori legati al rischio e alla compliance. Le aziende eccessivamente prudenti sono destinate a rimanere indietro, ma lanciarsi ciecamente nell’AI comporta il rischio di creare debiti di governance. I consigli di Adam Spearing, VP AI GTM di ServiceNow EMEA
Con la crescente integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi aziendali, emerge una nuova e insidiosa frontiera del rischio cyber: la minaccia interna. Il punto di Marco Zani, Country Manager Italia di Proofpoint
Shobana Sruthi Mohan, enterprise analyst di ManageEngine, analizza i limiti dell’automazione nel customer service e il ruolo fondamentale delle persone
Dati destinati a crescere ancora: al 2035 la capacità installata dei data center passerà dai 609 MW stimati al 2025 a un valore previsto compreso tra 2,3 e 4,6 GW.
Il nuovo valore di business arriverà da un’AI profondamente allineata al contesto unico dell’impresa: ai suoi dati, ai suoi processi e ai suoi ambiti decisionali. La vision di SAP
Quali saranno i trend dell’intelligenza artificiale che segneranno il 2026? Di seguito il pensiero di Cathy Mauzaize, President, Europe, Middle East and Africa (EMEA) di ServiceNow
Il phishing automatizzato, le frodi e lo sfruttamento dei dati in seguito a una violazione diventeranno operazioni perennemente attive in background
Secondo FasThink, l’integrazione tra AI e fattore umano rappresenta la vera frontiera per manufacturing e logistica ed è indispensabile trasformare la consapevolezza tecnologica in investimenti strutturali, colmando il gap tra multinazionali e PMI attraverso la “riumanizzazione” del lavoro
Red Hat AI su AWS Trainium e chip AI Inferentia offrirà ai clienti maggiore scelta, flessibilità ed efficienza per i carichi di lavoro AI di produzione
Secondo i dati rilevati dalla Relazione DESI 2024 della Commissione Europea, solo il 5% delle PMI italiane utilizza l’intelligenza artificiale, contro una media europea dell’8%. Un dato che evidenzia come 95 imprese su 100 restino escluse, con un rischio concreto di perdita di competitività nei prossimi anni
Mirko Gubian, Global Demand Senior Manager & Partner di Axiante, analizza come gli integration layer rappresentino il fattore discriminante tra prompt destinati a rimanere tali e quelli in grado di generare ROI tangibili, illustrando i middleware strategici.
Il 2026 sarà il grande reality check dell’AI, secondo SAS
Nuove campagne di phishing sfruttano tool di AI per creare siti fraudolenti con facilità inaudita
L’AI è sempre più integrata nei processi aziendali, poiché offre indubbi vantaggi. Ma il suo impiego è sempre consentito? Come garantire un utilizzo responsabile e sicuro?
La ricerca globale di BearingPoint rivela che solo l’8% delle organizzazioni sta scalando l’AI nelle proprie operazioni e il 7% ha implementato architetture di AI agentica a livello enterprise
Romeo Scaccabarozzi, Amministratore Delegato di Axiante, illustra come governare efficacemente l’implementazione dell’AI attraverso un approccio dedicato di Change Management

