OVHcloud, specialista europeo del cloud e membro co-fondatore di France Quantum, ha partecipato alla quinta edizione dell’evento. Con oltre 1.500 partecipanti e 60 relatori, France Quantum 2026 riunisce per un’intera giornata gli specialisti europei del quantum computing per confrontarsi sugli ultimi progressi tecnologici e sui relativi casi d’uso. Octave Klaba, founder e CEO di OVHcloud, interverrà per fare il punto sull’evoluzione dell’ecosistema quantistico e annunciare le più recenti innovazioni dell’azienda.
OVHcloud e Welinq insieme per progettare i datacenter del futuro
Nell’ambito delle proprie attività di ricerca e sviluppo, OVHcloud ha avviato una collaborazione con Welinq per contribuire a definire il futuro dei datacenter. La partnership punta a creare un ecosistema interoperabile per il quantum computing, connettendo e orchestrando infrastrutture fondate su diverse architetture di qubit.
Progettata per favorire la scalabilità delle tecnologie quantistiche, la soluzione di Welinq consente di creare cluster omogenei o eterogenei di quantum computer integrati con risorse di calcolo tradizionali. Questo approccio di ricerca supporta l’allocazione flessibile dei carichi di lavoro verso le piattaforme più adatte in funzione del caso d’uso e dell’evoluzione delle tecnologie quantistiche.
“Il futuro del quantum computing non dipende soltanto dalla potenza di calcolo, ma anche dalla capacità di mettere in rete e orchestrare i sistemi all’interno delle infrastrutture informatiche. Siamo orgogliosi che OVHcloud sia tra i primi attori a implementare questa nuova generazione di tecnologie e a contribuire con noi allo sviluppo dei futuri datacenter quantistici”, ha affermato Tom Darras, CEO e cofondatore di Welinq.
“Per OVHcloud, pioniere europeo del quantum computing, l’innovazione riveste un ruolo fondamentale. Siamo lieti di collaborare con Welinq per guidare l’evoluzione dell’infrastruttura digitale con i datacenter di nuova generazione, per contribuire alla crescita dell’intero ecosistema europeo del calcolo quantistico”, ha dichiarato Miroslaw Klaba, Direttore Ricerca e Sviluppo di OVHcloud.
Quobly: il primo computer quantistico che entrerà a far parte della Quantum Platform di OVHcloud entro la fine del 2026
Presentata durante l’OVHcloud Summit 2025, la Quantum Platform di OVHcloud offre un modello di fruizione “as a service” per le proprie QPU (Quantum Processing Unit), contribuendo a rendere questa tecnologia più accessibile sia alle organizzazioni pubbliche sia a quelle private. Accanto alla QPU di Pasqal e a Belenos di Quandela, la piattaforma integrerà anche la tecnologia quantistica sviluppata da Quobly.
Basata su qubit di spin in silicio, la tecnologia di Quobly sfrutta gli standard industriali consolidati dell’industria dei semiconduttori, utilizzando wafer FD-SOI da 300 mm. Questo approccio punta a industrializzare il calcolo quantistico mantenendo la compatibilità con le infrastrutture informatiche esistenti.
“Il nostro obiettivo è rendere il quantum computing disponibile agli utenti all’interno dei loro consueti ambienti di calcolo. Entrando a far parte della Quantum Platform di OVHcloud, stiamo mettendo a punto nuove capacità di simulazione e di calcolo ibrido che consentiranno a ricercatori e imprese di esplorare applicazioni finora fuori dalla portata delle architetture tradizionali”, ha concluso Maud Vinet, CEO e cofondatrice di Quobly.
Previsto per la fine del 2026, Alloy Pioneer, il primo quantum computer commerciale di Quobly, è progettato e sviluppato in Francia e sarà disponibile, per la prima volta al mondo, sul cloud sovrano di OVHcloud.


