SentinelOne, realtà specializzata a livello globale nella cybersecurity basata sull’intelligenza artificiale, ha presentato un ampliamento dell’offerta di Wayfinder Frontier AI Services, basata sui modelli Daybreak di OpenAi attraverso la rete Daybreak Defense Network. A partire da GPT-5.6-Cyber di OpenAI, le soluzioni utilizzeranno i più recenti modelli avanzati per la cybersecurity, aiutando i clienti a rilevare e risolvere in modo proattivo le minacce sfruttabili presenti negli ambienti aziendali, prima che gli hacker legati a gruppi di stati nazione e alla criminalità informatica possano approfittarne.
I modelli di Frontier AI hanno fatto parlare di sé per la capacità di individuare nuove minacce che i sistemi tradizionali o gli scanner potrebbero non rilevare. Oggi sta quindi cambiando il modo in cui i team di sicurezza gestiscono l’esposizione e le patch. Tuttavia, liste sempre più lunghe di alert raramente aiutano a identificare quali rischi siano concretamente sfruttabili nell’ambiente aziendale. Ciò che conta davvero è sapere quali esposizioni sono effettivamente raggiungibili da un hacker e intervenire rapidamente per chiuderle. I servizi Frontier AI di Wayfinder sono progettati per questo: coniugano i modelli di Frontier AI con le competenze d’élite degli esperti di sicurezza offensiva e difensiva di SentinelOne, offrendo ai clienti una mappa delle priorità e indicazioni operative per la remediation, invece di un backlog sempre più esteso.
Da tempo, SentinelOne partecipa alla Daybreak Defense Network, l’iniziativa di OpenAI dedicata alla difesa cyber. Grazie alla collaborazione, i team di ricerca e sicurezza sull’AI di SentinelOne hanno testato alcuni dei più avanzati modelli di AI, sia pubblici sia privati, su diverse attività di cybersecurity. L’obiettivo era capire in quali ambiti questi modelli possano offrire il maggior supporto alla difesa informata. Nei benchmark più recenti, SentinelLABS, la divisione di SentinelOne dedicata alla ricerca in ambito AI e cybersecurity, ha riscontrato che GPT-5.6-Cyber di OpenAI ha raggiunto prestazioni di livello superiore nel reverse engineering e nell’analisi di malware avanzati di livello militare, come fast16.
“Gli hacker usano sempre più l’AI per individuare e sfruttare le vulnerabilità con una rapidità e su una scala senza precedenti”, ha dichiarato Steve Stone, Chief Customer Officer di SentinelOne. “Il nostro obiettivo è aiutare i clienti a ridurre questo divario, mettendo i modelli di AI più avanzati a disposizione dei nostri migliori esperti, affinché possano concentrarsi sulle aree più esposte agli attacchi. Nei nostri test, GPT-5.6-Cyber di OpenAI ha già dimostrato capacità eccezionali nell’analisi dei malware, nella valutazione dei rischi legati al codice e in altre attività di cybersecurity offensiva. Per questo rappresenta una soluzione particolarmente adatta ai servizi Wayfinder Frontier AI e alle esigenze dei nostri clienti.”
Oltre ai nuovi modelli, i servizi Wayfinder Frontier AI, ora ampliati, offriranno due nuove aree di funzionalità, entrambe potenziate da capacità condivise di analisi, rilevamento e validazione dei malware:
Analisi dei rischi del codice basata sull’AI
- Analizza il repository del cliente alla ricerca di vulnerabilità OWASP-class, impianti malevoli nel codice, dati esposti e rischi legati alla supply chain a velocità di macchina, offrendo una valutazione validata delle vulnerabilità che un hacker può raggiungere.
- Quando una scansione individua un codice potenzialmente malevolo, i workflow assistiti dall’AI supportano le attività di disassemblaggio e decifrazione, combinando le evidenze dell’analisi statica con quelle ottenute in sandbox per valutare capacità, persistenza e meccanismi di comando e controllo.
- Ogni valutazione produce gli IOC (Indicatori di compromissione), la mappatura secondo il framework MITRE ATT&CK e le rilevazioni consigliate per l’intera infrastruttura. I risultati vengono validati dagli analisti di sicurezza offensiva di SentinelOne.
Valutazione delle compromissioni basata sull’AI
- Analizza i dati di telemetria confrontandoli con le regole di rilevamento per individuare eventuali lacune nel livello di sicurezza, compreso l’uso potenzialmente rischioso di VPN e proxy, strumenti di gestione remota e altri software a duplice uso. In questo modo, ore di revisione manuale vengono sostituite da un’attività di triage basata sull’AI.
- Quando il processo di triage individua un codice potenzialmente malevolo, la stessa capacità di analisi dei malware viene utilizzata per eseguire disassemblaggio, decifrazione e analisi comportamentale, così da confermare le attività svolte dal codice e valutarne la potenziale portata e l’impatto.
- I clienti ricevono un report completo dei risultati, validato dagli analisti di sicurezza difensiva di SentinelOne e classificato in base alla reale sfruttabilità delle vulnerabilità.
Le nuove funzionalità si baseranno su modelli selezionati e ottimizzati per specifiche attività di sicurezza, tra cui GPT-5.6-Cyber di OpenAI, che va ad ampliare la gamma di modelli già integrata nell’offerta di SentinelOne.
I servizi Wayfinder Frontier AI sono già disponibili per tutti i clienti. Le nuove funzionalità, insieme alla gamma ampliata di modelli — che include anche i modelli Daybreak di OpenAI — sono disponibili in anteprima privata e saranno rese accessibili a un pubblico più ampio in una fase successiva.


