Stormshield, noto produttore europeo di soluzioni di cybersicurezza e società del Gruppo Airbus, annuncia la disponibilità di Stormshield Network Security 5.1. La nuova versione consente alle aziende di gestire in modo più sicuro, semplice ed efficace infrastrutture di rete ibride e distribuite. Risponde così ad alcune delle principali sfide affrontate dai CISO, chiamati a proteggere ambienti complessi, caratterizzati dalla presenza di soluzioni di fornitori diversi, piattaforme cloud, sedi distribuite e modelli di accesso basati sull’identità, mantenendo al tempo stesso sotto controllo la complessità operativa.
Le principali novità della nuova versione riguardano quattro ambiti: una maggiore flessibilità nell’interconnessione delle reti, una difesa più mirata dalle minacce, l’estensione delle funzionalità di gestione unificata delle identità e l’autenticazione a più fattori senza necessità di installare agent per gli accessi tramite VPN IPsec.
Le interfacce tunnel virtuali («Virtual Tunnel Interfaces» – VTI), semplificano il collegamento con soluzioni di terze parti e servizi cloud, agevolando i progetti di interconnessione in ambienti IT eterogenei. Per i responsabili della sicurezza, questo significa non soltanto poter attivare più rapidamente le connessioni VPN, ma anche disporre di procedure standardizzate per la configurazione dei tunnel. Si riducono così la complessità, il rischio di errori e il carico operativo, aspetti particolarmente importanti per le organizzazioni che devono gestire infrastrutture distribuite in modo sicuro e uniforme.
Grazie agli indicatori di compromissione personalizzati («Indicators of Compromise» – IoC), SNS 5.1 amplia le possibilità di contrastare le minacce tenendo conto del contesto specifico dell’organizzazione. Le aziende possono utilizzare indicatori selezionati in funzione del proprio settore, delle caratteristiche della propria infrastruttura o dell’evoluzione dello scenario di minaccia. La protezione non si limita quindi al contrasto delle minacce generiche e su larga scala, ma contribuisce a sviluppare una strategia di sicurezza maggiormente orientata al rischio. I CISO dispongono così di uno strumento aggiuntivo per tradurre la threat intelligence in misure operative e bloccare più rapidamente gli attacchi mirati all’interno del proprio ecosistema.
Sono state inoltre ampliate le funzionalità di gestione unificata delle identità. L’integrazione del Single Sign-on viene estesa a un numero maggiore di piattaforme cloud e ambienti on-premise, permettendo alle aziende di coordinare più strettamente la sicurezza degli accessi con le strategie di gestione delle identità già adottate. Per le organizzazioni che considerano l’identità un elemento centrale di controllo della propria architettura di sicurezza, questo approccio riduce la frammentazione e semplifica la gestione uniforme degli accessi degli utenti ad applicazioni, reti e infrastrutture di sicurezza.
Un’altra importante novità è rappresentata dall’autenticazione a più fattori (MFA) nativa e senza agent (agentless) per gli accessi tramite VPN IPsec. La funzione permette di utilizzare l’MFA direttamente attraverso i client VPN IPsec già integrati nei sistemi operativi. Le aziende possono quindi aumentare il livello di sicurezza degli accessi senza dover installare software aggiuntivo sui dispositivi degli utenti. Per i CISO e i team IT si tratta di un aspetto particolarmente rilevante, poiché l’introduzione di sistemi di autenticazione forte viene spesso ostacolata dalla complessità dell’implementazione, dall’impegno richiesto agli utenti o dalla necessità di introdurre ulteriori procedure operative. La possibilità di fare a meno degli agent semplifica l’adozione della soluzione e ne favorisce al tempo stesso l’accettazione da parte degli utenti.
L’efficacia di un’architettura di sicurezza non dipende dal numero – in costante crescita – di soluzioni isolate adottate, ma dalla loro capacità di integrarsi nei modelli operativi, nei sistemi di gestione delle identità e nei processi di rete già esistenti. Stormshield Network Security 5.1 nasce proprio con questo obiettivo: semplificare le attività operative, aumentare la trasparenza e consentire alle aziende di proteggere anche infrastrutture complesse e distribuite applicando policy coerenti.
Stormshield Network Security 5.1 è disponibile da subito. La nuova versione si rivolge alle aziende e alle organizzazioni pubbliche che intendono rafforzare la sicurezza delle proprie reti in ambienti ibridi, regolamentati o caratterizzati da particolari esigenze di protezione, riducendo al contempo la complessità operativa dell’infrastruttura di sicurezza.


