Quando un’applicazione critica per il business si blocca, gli utenti si accorgono subito del problema, spesso prima ancora che il sistema di monitoraggio dell’infrastruttura IT rilevi un’anomalia. Nonostante il monitoraggio dell’infrastruttura continui a indicare uno stato regolare, infatti, gli utenti potrebbero già non essere più in grado di interagire con l’applicazione.
Poiché i costi dei tempi di inattività possono raggiungere, in media, migliaia di euro al minuto, emerge una criticità fondamentale: gli utenti finali non interagiscono con l’infrastruttura ma con le applicazioni e ne sperimentano direttamente la qualità. Per colmare il divario tra un’applicazione semplicemente disponibile e una realmente utilizzabile, Checkmk, azienda specializzata in soluzioni di monitoraggio full-stack e osservabilità, illustra che cos’è il monitoraggio sintetico, come funziona e quali sono i principali vantaggi per i team IT.
Monitoraggio sintetico: che cos’è e come funziona
Il monitoraggio sintetico è una tecnica di monitoraggio attivo che simula le interazioni degli utenti con un sistema, che si tratti di un’applicazione, un sito web o qualsiasi altro software con cui gli utenti si interfacciano. Spesso definito anche monitoraggio proattivo, questo approccio non si limita ad attendere che si verifichino dei problemi, ma simula preventivamente diversi scenari per valutare le prestazioni del sistema.
Il monitoraggio sintetico si basa generalmente su un client automatizzato che esegue script progettati per riprodurre la sequenza di clic e le interazioni di un utente all’interno di un’applicazione. Questi script, chiamati test sintetici, consentono agli amministratori IT di replicare le azioni e i flussi di lavoro degli utenti, verificando un’ampia varietà di casi d’uso. I dati raccolti durante queste interazioni simulate vengono quindi analizzati per comprendere come si comportano gli utenti e come il sistema risponde ai loro input. In questo modo, è possibile individuare le aree che necessitano di ottimizzazione prima che eventuali problemi interessino gli utenti reali.
Cinque vantaggi del monitoraggio sintetico
L’adozione del monitoraggio sintetico consente di verificare le prestazioni e la stabilità dei sistemi prima della loro messa in produzione, contribuendo al contempo a garantire affidabilità e soddisfazione degli utenti durante l’intero ciclo di vita dell’applicazione. Di seguito, Checkmk analizza i cinque vantaggi principali di questo approccio.
1. Verifica delle prestazioni
Uno dei principali vantaggi del monitoraggio sintetico delle prestazioni è la possibilità di verificare concretamente il comportamento di un sistema. I test vengono progettati per valutare le prestazioni in condizioni operative previste e stabilire se siano necessarie modifiche prima della messa in produzione. Anche dopo il rilascio, questi test consentono di individuare tempestivamente eventuali problemi e di risalire alle cause degli errori o dei cali nelle prestazioni.
2. Definizione di benchmark e valori di riferimento
Il monitoraggio sintetico delle transazioni permette di definire parametri di riferimento per le prestazioni delle applicazioni. Osservando come un’applicazione risponde a una serie di test sintetici eseguiti in condizioni controllate, i team IT possono stabilire una baseline che rappresenti il comportamento normale del sistema. Una volta che l’applicazione è operativa, le sue prestazioni possono essere confrontate con questi valori di riferimento, consentendo di individuare rapidamente eventuali cali di reattività o affidabilità.
3. Test di accessibilità
Simulando le azioni degli utenti che utilizzano specifiche funzionalità di accessibilità, i test sintetici permettono di valutare quanto un sistema o un’interfaccia siano realmente inclusivi e facili da utilizzare. Questo approccio consente di individuare criticità che potrebbero sfuggire ai test tradizionali o non emergere dall’analisi dei dati raccolti sugli utenti reali.
4. Esperienza utente a livello globale
Il monitoraggio sintetico consente inoltre di riprodurre le condizioni di utilizzo di utenti che si trovano a grande distanza dal data center. Simulando modelli di richiesta tipici o diverse condizioni di instradamento del traffico, permette di individuare problemi di latenza, connettività e prestazioni che possono variare sensibilmente a seconda della posizione geografica degli utenti.
5. Conformità e accordi sui livelli di servizio (SLA)
Infine, il monitoraggio sintetico contribuisce a verificare il rispetto degli accordi sui livelli di servizio (Service Level Agreement, SLA), fornendo misurazioni oggettive delle prestazioni. Queste metriche aiutano le organizzazioni a verificare che gli impegni assunti in termini di affidabilità vengano rispettati e offrono a stakeholder e clienti riscontri concreti sul mantenimento degli standard concordati.
Colmare proattivamente il divario nel monitoraggio
Sebbene la configurazione dei test sintetici possa richiedere competenze specialistiche, gli strumenti di monitoraggio stanno semplificando sempre più questo processo grazie all’integrazione di framework dedicati.
Con Robotmk, Checkmk integra nella propria piattaforma di monitoraggio i test sintetici basati su Robot Framework. In questo modo, i team IT possono monitorare l’esecuzione dei test e analizzarne i risultati insieme ai dati già raccolti attraverso il monitoraggio dell’infrastruttura e delle applicazioni.
La possibilità di gestire il monitoraggio sintetico all’interno di un unico ambiente consente così ai team IT di colmare il divario tra la disponibilità delle applicazioni e l’effettiva esperienza degli utenti.


